Aumento delle quotazioni sui mercati e parallelo aumento dei tassi di interesse, uguale recessione. Questo il parere di Martine Robin Bew, CEO di Economist Intelligence Unit che conferma la sua view secondo cui la continua, rapida ascesa delle azioni globali combinata con l'aumento dei tassi di interesse in arrivo ha portato alcuni analisti finanziari a prevedere un'inevitabile recessione nel prossimo futuro.

"Riteniamo che la Federal Reserve continuerà a portare avanti il suo programma di rialzo dei tassi nel corso dei prossimi due anni circa”

A fargli eco è Sonja Laud, responsabile azionario di Fidelity International

“La liquidità fornita dalle banche centrali è il punto centrale che dobbiamo comprendere, per essere sicuri di capire come reagisce il mercato"

La contrazione della liquidità, infatti, può portare a una svendita di titoli azionari dal momento che sarà necessario trovare i mezzi per poter continuare ad operare liberamente come si faceva prima. La conseguenza? Normalmente quello che succede è la vendita delle asset class più liquide e disponibili, e le azioni sono normalmente la prima scelta.

Tra perplessità e speranza

A questo sia aggiungano anche i timori circa un mercato sopravvalutato e in odore di bolla per capire come i timori di un incidente possano essere concreti. Non solo gli analisti, ma anche la stampa nutre qualche timore sulla situazione attuale: il Daily Telegraph ricorda che le uniche fasi in cui le valutazioni di mercato sono state più alte di quelle attuali (corrette per l'inflazione) sono state quelle immediatamente precedenti la bolla delle dotcom alla fine degli anni '90 e del crollo di Wall Street del 1929.