LA MULTINAZIONALE della Coca-Cola ha annunciato di essere stata costretta a fermare la produzione negli impianti di Marcianise, nel casertano e a Rionero in Vulture in Basilicata, motivandone il fermo: “Tale decisione è stata dettata dall'impossibilità di ricevere le materie prime necessarie per la produzione di bevande gassate e per l’imbottigliamento di acqua minerale e poter permettere il normale deflusso dei prodotti dai magazzini”.
PER GARANTIRE IL mantenimento dei livelli occupazionali, la tutela del servizio al consumatore, e nel rispetto nei confronti degli impegni con i clienti, Coca-Cola HBC Italia ha auspicato di poter riprendere quanto prima l’attività produttiva.
ANCHE LA CAMUSSO ha criticato tale sciopero : “Faccio fatica a capire perché si usano delle forme di lotta che stanno determinando l'innalzamento dei prezzi e quindi un danno per tutti. Bisognerebbe con serenità ragionare sul fatto che la protesta è giusta e legittima ma le forme e i modi devono sempre essere quelli che guardano alla esistenza collettiva del Paese”.
INTANTO l’ Ue incalza l'Italia per risolvere nel brevissimo il problema. La sollecitazione arriva dal commissario Ue Antonio Tajani al ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri “L'Italia deve intervenire per risolvere rapidamente il problema e assicurare la libera circolazione delle merci”.
QUATTRO AUTOTRASPORTATORI, in Puglia, sono stati sottoposti a fermo dalla polizia accusati di violenza privata aggravata e continuata. Prima di essere bloccati dalle forze dell'ordine, avrebbero costretto a fermarsi, nei pressi del casello autostradale di Andria, due Tir, mettendosi di traverso per poi minacciare gli autisti, intimando loro di non proseguire.