Chiusa New York per il Ringraziamento l’Europa non si fa intimorire dal forte scossone subito dal CSI300 (-2,9%), l’indice che rileva l’andamento delle maggiori aziende quotate a Shanghai e Shenzhen, che incamera la peggior performance dell’ultimo anno e mezzo.

Nuove misure prese dai regolatori cinesi per frenare la crescita del debito hanno spinto il rendimento del decennale oltre il 4%, ora i timori di un rallentamento della crescita per la seconda economia del mondo non è solo un’opzione.

Ma, come abbiamo detto, le Piazze europee non sembrano al momento interessate a quanto accade dalle parti della Muraglia, Londra (-0,0%) e Francoforte (-0,0%) rimangono pressoché invariate, mentre Parigi (+0,5%)  prosegue il recupero in atto da una decina di giorni.

Il nostro Ftse Mib (+0,37%) oggi è stato trascinato da Telecom Italia (+4,48%), l’ottima performance viene dalla conferma ufficiale che lo studio della cosiddetta “separazione della rete” è in via di definizione e verrà presentato il prossimo 5 dicembre al Consiglio di Amministrazione.

Alle sue spalle un’altra ex-monopolista, si tratta di Enel (+1,51%), il mercato non poteva non tener conto delle innumerevoli promozioni arrivate dopo la presentazione del nuovo piano triennale, oggi è stato il turno di Exane che ha portato il target price della nostra mega-utility a 5,8 euro (il 7,5% oltre l’odierna quotazione di chiusura).

Terzo gradino del podio per Luxottica (+1,33%) in una ottima giornata per l’intero comparto del lusso: Salvatore Ferragamo (+1,24%) e Moncler (+1,20%).

A seguire troviamo il miglior titolo del comparto bancario, si tratta di Ubi Banca (+1,11%), positive anche Banco BPM (+0,82%), Unicredit (+0,72%), Bper (+0,58%) ed Intesa Sanpaolo (+0,14%), mentre terminano sotto la linea della parità Mediobanca (-0,05%) e la solita Banca MPS (-1,70%) che veste nuovamente la maglia nera di giornata.