Tra le blue chips di Piazza Affari quest'oggi si guarda anche a Telecom Italia che dopo ben cinque sedute consecutive al ribasso, sta provando a risalire la china, mostrando una maggiore forza relativa rispetto al Ftse Mib.

Flash crash dopo i conti

Dopo aver archiviato la sessione di ieri con un calo di un punto e mezzo percentuale, il titolo quest'oggi a meno di un'ora dall'apertura ha registrato un flash crash, arrivando a perdere oltre il 7%, per poi recuperare più di nove punti percentuali nell'arco di circa 20 minuti.

Segnato un minimo intraday a 0,667 euro, Telecom Italia ha risalito con decisione la china, tanto da presentarsi ora poco al di sopra della parità. Negli ultimi minuti le azioni del gruppo telefonico passano di mano a 0,7255 euro, con un frazionale rialzo dello 0,14% e volumi di scambio decisamente elevati, basti pensare che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 167 milioni di azioni, più del doppio della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 79 milioni di pezzi.

I risultati dei primi nove mesi dell'anno

Telecom Italia continua ad essere oggetto di una forte volatilità dopo la diffusione dei conti societari che hanno visto i primi nove mesi dell'anno chiudersi con utile netto in calo da 1,495 a 1,033 miliardi di euro, dato che sconta oneri non ricorrenti per 233 milioni di euro.

I ricavi sono aumentati del 5,3% a 14,679 miliardi di euro, mentre l'Ebit è salito del 2,4% a 2,834 miliardi di dollari, con un'incidenza sui ricavi del 19,3%, mentre il margine operativo lordo è salito del 5,7% a 6,21 miliardi di euro.
L'indebitamento finanziario netto rettificato nei primi nove mesi dell'anno è pari a 26,228 miliardi di euro, in aumento di 1,109 miliardi rispetto alla fine del 2016, mentre l'indebitamento finanziario netto contabile si attesta a 26,958 miliardi, contro i 25,955 miliardi della fine dello scorso anno.