L'ultima seduta della settimana non sta riservando nulla di buono per Telecom Italia che, dopo essere riuscito a mantenersi a galla ieri, fermandosi sulla parità, quest'oggi ha imboccato nuovamente la via delle vendite, mostrando una maggiore debolezza rispetto all'indice di riferimento. Il titolo, che pre sta recuperando dai minimi grazie all'inversione di rotta del Ftse Mib, negli ultimi minuti viene scambiato a 0,786 euro, con un calo dell 0,51% e oltre 25 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 89 milioni di pezzi.

Orange esclude un ingresso in Italia per ora

Telecom Italia mostra un andamento debole dopo che ieri il CEO di Orange, Stephane Richard, ha dichiarato che non sembra il momento migliore per entrare in Italia. Il manager ha aggiunto che "se dovesse accadere qualcosa attorno a Telecom Italia, guarderemmo se è nel nostro interesse andare oltre, ma non è il caso attualmente".
E' questa la risposta fornita dall'AD di Orange a quanti chiedevano di un eventuale interesse per il gruppo italiano qualora Vivendi decidesse di cedere la sua quota in Telecom Italia.

Il commento di Equita SIM

Per gli analisti di Equita SIM le dichiarazioni di Richard paiono evidenziare come l’ingresso di Orange in Italia, attraverso la fusione con Telecom Italia, non sia una soluzione di immediata implementazione, benchè sempre possibile e latente.
Allo stesso tempo attesta che se mai Vivendi fosse forzata a vendere la quota di TIM su richiesta dell'Agcom, ipotesi poco probabile secondo la SIM milanese, la modalità di uscita non sarebbe certo un piazzamento sul mercato.