La Bank of England, come nelle attese, alza i tassi di un quarto di punto, ma conferma l’ammontare del Qe, ed il mercato gradisce, così il Ftse100 (+0,9%) di Londra risulta di gran lunga il miglior indice del Vecchio Continente. Al fixing fa segnare 7.555,32 punti, si ferma quindi soltanto a meno di un punto dal massimo storico (7.556,24 punti).

Parigi (-0,1%) e Francoforte (-0,2%) rimangono sotto la parità, ma limitano le perdite dopo che Wall Street ha invertito la marcia ed ora viaggia in territorio positivo.

Segno più, invece, anche per il nostro Ftse Mib (+0,24%) che mette a segno il quarto rialzo di fila ritoccando il massimo dell’anno e superando quota 23.000 punti, un livello che il nostro indice di riferimento non vedeva da oltre due anni.

Son tornati gli acquisti sui titoli bancari ma Intesa Sanpaolo (-0,42%) e soprattutto Banca MPS (-0,47%) hanno dovuto cedere nuovamente alle vendite. Il mercato ha premiato in particolar modo Bper Banca (+3,64%) che trova finalmente un rimbalzo importante, gli azionisti si augurano che quota 4 euro si dimostri ancora una volta una sorta di tappeto elastico.

Ottima la performance anche per Unicredit (+1,82%), ben comprata dopo un giudizio positivo di Credit Suisse (tp a 18,6 euro).

Ma la palma di titolo del giorno spetta senza dubbio a Tenaris (+9,72%) che termina sul massimo di giornata dopo una trimestrale che obiettivamente ha ben impressionato. Il titolo ha messo a segno il sesto rialzo di fila fermandosi ad un soffio da quota 13 euro, ora deve consolidare questo livello prima di uno sprint finale.

Anche Saipem (+1,11%) ha terminato sul massimo di seduta confermando una ripresa che stavolta sembra avere la forza necessaria per proseguire ancora a lungo. Conferma la buona lena dei petroliferi Eni (+0,56%).