Titoli bancari made in Usa: i buy di gennaio

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Tutto gira a favore delle banche: i tassi di interesse sono in fase di aumento, l'efficienza è potenziata, una possibile deregulation all'orizzonte. Insomma ce n'è abbastanza per portare gli analisti ad essere ottimisti.

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Tutto gira a favore delle banche: i tassi di interesse sono in fase di aumento, l'efficienza è potenziata, una possibile deregulation all'orizzonte. Insomma ce n'è abbastanza per portare gli analisti di The Motley Fool a puntare sul settore. E in particolare su 3 nomi. 

Goldman Sachs (NYSE: GS)

Matt Frankel guarda con ottimismo a Goldman Sachs per il mese di gennaio. Il motivo è semplice: mentre per tutto il 2017 il settore bancario statunitense è cresciuto di oltre il 19% rispetto allo scorso anno, Goldman non è arrivata che al 5%. iN altre parole è in una fase di ritardo. Da un lato i suoi affari, in generale, stando all'analisi di Frankel, sono stati molto buoni, dall'altro lato, invece, a far crescere qualche preoccupazione sono le entrate da trading, in calo del 26% a causa della bassa volatilità, un risultato peggiore anche rispetto alle previsioni più pessimiste. Nonostante ciò le entrate di Goldman nel settore dell'investment banking sono cresciute enormemente. A questo si aggiunga anche il fatto che la gestione patrimoniale della banca è fiorente come anche la divisione di credito al consumo e bancario. Ultima nota: il titolo di Goldman Sachs è anche a buon mercato, o per lo meno tra i meno costosi della categoria.

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