Mentre euforia e depressione, spesso intrinseche nei comportamenti comportamenti umani si susseguono nei mercati finanziari che la demenziale teorie delle aspettative razionali definisce "efficienti" noi andiamo a dare un'occhiata a quello che è il rischio maggiore di questa crisi, superiore alla mancanza di liquidità. Ho sempre sostenuto che questa non è una crisi di liquidità ma soprattutto una crisi di insolvenza e fiducia.
Che poi come sostengo da anni meta' sistema finanziario mondiale andrebbe lasciato fallire e nazionalizzato, questo e' un'altro discorso. Per coloro che mi scrivono chiedendomi il significato di "debt deflation" di deflazione da debiti qui sotto ci sono alcuni passi tratti dal mio libro, una dinamica che è la stella polare per comprendere quanto sta accadendo, il tutto amplificato da un manipolo di esaltati speculatori, banchieri e finanzieri che hanno messo in atto la più imponente frode e manipolazione della storia economico/finanziaria mondiale spesso con il sostegno delle lobbies e di una parte della politica.
E' assolutamente necessario nei confronti della storia, perchè alcuni errori, frodi e manipolazioni non vengano più ripetuti, l'istituzione di una Norimberga della finanza.
(...) Settantacinque anni fa, nel passaggio tra Scilla e Cariddi della Grande Depressione, Irving Fisher pubblicò il suo lavoro La deflazione da debiti, teoria della Grande Depressione, nel tentativo di trovare una spiegazione che potesse dare un senso agli eventi drammatici di quel periodo.
La principale corrente odierna di pensiero accademico, il cosiddetto pensiero razionale ( rational expectations hypothesis), che da oltre 30 anni domina con la sua ideologia l’economia, non ha mai, dal canto suo, preso in seria considerazione la teoria della deflazione da debiti, in quanto ritiene che tutto ciò che avviene nei mercati sia razionale (il valore stesso è sempre razionale, e solo uno shock esogeno può cambiare questa realtà).