Oggi si può davvero dire che la seduta statunitense ha terminato le contrattazioni in maniera contrastata, un rialzo superiore al mezzo punto percentuale per il Dow Jones, termina sulla parità lo S&P500 mentre perde quasi un punto il Nasdaq.
Sull’indice tecnologico ha pesantemente influito la pessima giornata di Apple che scende per il quinto giorno consecutivo ed abbandona nettamente quota 600 dollari. Non è chiara la motivazione di queste vendite, i conti verranno resi noti il prossimo 24 aprile, forse qualcuno vuol prendere profitto già ora viste le performance del titolo da inizio anno, ma noi non siamo di questo avviso.
Riteniamo che contino in maniera determinante motivazioni tecniche relative all’indice Nasdaq100, a breve, infatti, assisteremo ad un avvicendamento, uscirà First Solar per far posto a Texas Instruments, quindi, perderemo un titolo a bassa capitalizzazione (soprattutto dopo i paurosi cali degli ultimi tempi) in favore di un titolo ben più “pesante” dovrebbero così variare i “pesi” dell’indice a scapito soprattutto dei “pezzi grossi”.
E così ci ritroviamo con il titolo Apple che quota sui minimi dell’ultimo mese ed un indice (il Nasdaq appunto) che ne risente tornando sotto quota 3.000 punti. Rimane il fatto che negli ultimi tempi erano stati rivisti al rialzo i target price del colosso di Cupertino e noi riteniamo che dopo la comunicazione della trimestrale le quotazioni possano tornare a salire.
Tra i dati macro resi noti oggi ha spiccato in particolare quello sulle vendite al dettaglio, salite dello 0,8% (consenso +0,3%) che ha portato una certa euforia sul mercato, almeno inizialmente, poi scemata con l’inizio delle contrattazioni.
