Uno scontro senza precedenti quello che si sta verificando tra i vertici del potere e quelli della giustizia negli Stati Uniti. 

La paura delle Borse

Le Borse questa volta tremano di fronte alla prospettiva, finora reale, di vedere bloccata definitivamente l'agenda dei lavori dell'amministrazione Trump. Stando a quanto riferito da Washington Post, infatti, il superprocuratore generale Robert Mueller, incaricato di indagare sullo scandalo cosiddetto Russiagate, che coinvolgerebbe non più solo i più stretti collaboratori di Trump ma, a questo punto, lo stesso presidente. Infatti Mueller sarebbe intenzionato a mettere sotto inchiesta proprio il presidente con l'accusa di ostacolo alla giustizia. Non solo, ma si potrebbe prospettare anche la possibilità di reati finanziari commessi da alcuni componenti di primo piano nella cerchia del repubblicano. Nello specifico si tratterebbe di includere nella lista delle persone interessate, alcuni esponenti vicino a Trump in un'indagine che, come recita il comunicato, “include l'ipotesi secondo cui il presidente possa aver tentato di ostruire la giustizia”. Una scelta che andrebbe contro le rassicurazioni ricevute dal tycoon in uno dei contestati incontri con l'allora capo dell'FBI James Comey, al quale il presidente chiese espressamente rassicurazioni sul fatto di essere o meno oggetto di indagine da parte dell'Intelligence. 

La situazione sui mercati

L'inchiesta si sta dunque ampliando oltre i confini delle ingerenze russe favorite da incontri e colloqui tra i rappresentanti del Cremlino e quelli del futuro inquilino della Casa Bianca per arrivare ai possibili intralci che lo stesso Trump avrebbe potuto porre allo svolgimento delle indagini. Il che giustifica le 4 commissioni d'inchiesta che finora sono state create per far luce su una situazione più che torbida. Le Borse lo hanno intuito e da questa mattina stanno navigando in acque tempestose, prima, e torbide poi. Alle 12.45 Piazza Affari viaggiava a -0,8% dopo aver perso però la soglia dei 21mila punti e attestandosi a 20.792. Il trend negativo si accentua, però, sulle altre piazze di scambio europee con un Dax e un Cac40 che crollano entrambi a -1,08% mentre il Ftse 100 si ferma a -0,08%.