Borse in ribasso in tutta Europa, ma alla fine Piazza Affari ha fatto segnare un ribasso decisamente contenuto, il nostro Ftse Mib (-0,13%) è sì sceso sotto quota 15.000 punti, ma si è comportato meglio degli altri indici del Vecchio Continente.

Merito dei titoli del comparto bancario, alcuni dei quali, poi, hanno avuto performances davvero di rilievo, in difficoltà invece i titoli del settore industriale.

E’ comunque confortante questo recupero del comparto bancario in Italia, naturalmente ci saranno ancora periodi difficili e la situazione greca è tutt’altro che in fase di soluzione, ma al momento non sembrano esserci preoccupazioni per le nostre Banche.

Oggi i conti semestrali hanno premiato Ubi Banca (+4,89%) che è così tornata sopra quota 2,7 euro, una promozione arrivata da Equita Sim (Buy) ha invece messo le ali a Mediobanca (+3,66%).

In buon guadagno anche Bper (+2,32%) e Banca MPS (+1,97%) anche loro tornate su valori che si riscontravano nello scorso mese di aprile.

In tema di recuperi occorre anche sottolineare quello di Enel Green Power (+1,86%) il cui rimbalzo, da un mese a questa parte, ha superato il 28%.

Sono però stati più numerosi i titoli che hanno terminato la seduta odierna in ribasso, pur se nessun calo è stato superiore ai due punti percentuali.

Maglia nera di giornata per Diasorin (-1,99%) che torna subito a scendere dopo la buona performance della vigilia, il periodo è negativo ormai da un paio di settimane.

Discorso analogo per Stmicroelectronics (-1,65%) dopo che Standard & Poor’s ha posto in credit watch negativo il rating sul lungo termine.

Parabola negativa anche per Exor (-1,64%) e Parmalat (-1,55%) che da qualche seduta inviano segnali di debolezza.