Il diverso sentiment sul mercato azionario lascia intravedere anche una ripresa di operazioni di M&A, come nel caso della svizzera Roche che ha lanciato un’Opa sul mercato Usa per acquisire Illumina, con una fortissima reazione nei prezzi e negli scambi sul titolo.

Sul fronte obbligazionario governativo, molto bene le aste sui titoli italiani, con rendimenti in calo, soprattutto il Btp decennale sceso dopo molti mesi sotto il 6% di rendimento; per quel che riguarda le altre emissioni, troviamo l’Austria (Aaa di rating) che ha fatto un doppio deal per un totale di 5 miliardi di euro, divisi sulla scadenza decennale, 3 miliardi, 22/11/2022 con cedola 3.40% e 2 miliardi sulla scadenza a 50 anni 26/1/2062 e cedola 3.80%.

L’agenzia francese Cades (AA+/Aaa) ha emesso 4 miliardi di euro con cedola 4% e scadenza 15/12/2025, mentre la spagnola ICO (A1) sulla scadenza più breve 31/1/2017 si è finanziata con 2 miliardi di euro e cedola fissa annuale al 4.625%.

Tra i corporate sono tornati sul mercato la telefonica francese Bouygues (A3/BBB) con un deal a scadenza decennale 9/2/2022 con cedola al 4,5% e Lloyds (A1/A) che ha collocato un deal a 5 anni al 4.70% di rendimento.

Tra i rumours quello su Enel che avrebbe pronto un nuovo bond rivolto alla clientela retail per un ammontare fino a 3 miliardi. L'operazione, soggetta all'approvazione della Consob, potrebbe arrivare sul mercato a febbraio. L'ordine di grandezza al momento è il 5/6% per il rendimento del bond retail, allo scopo di rimpiazzare quello in scadenza il prossimo marzo, con una cedola poco sopra il 3,5%.