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La nuova ondata di vendite che si sta riservando su Piazza Affari colpisce in particolare i titoli del settore bancario. Tra gli altri segnaliamo Unicredit che registra la seconda peggiore performance nel comparto di riferimento, occupando peraltro la penultima posizione nel paniere del Fts Mib. Il titolo, dopo aver archiviato la sessione di venerdì scorso con un ribasso di oltre due punti e mezzo percentuali, continua a perdere pesantemente terreno quest’oggi. Dopo aver avviato gli scambi già in calo e aver toccato un minimo intraday a 4,452 euro, Unicredit viene fotografato ora a 4,47 euro, con una flessione del 3,5% e oltre 55 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, più della metà della media giornaliera pari a circa 82 milioni di pezzi.
Le azioni dell’istituto di Piazza Cordusio cedono così il passo alle prese di profitto dopo aver archiviato un mese di gennaio decisamente positivo. Rispetto alla fine del 2012, Unicredit ha messo a segno un progresso di oltre 1 euro, con un rialzo di quasi il 30% opo aver toccato un massimo intraday a 4,82 euro il 29 gennaio scorso.
Da un punto di vista tecnico, se venisse confermato l’abbandono di area 4,5 euro, il titolo potrebbe continuare a perdere terreno verso i 4,35 euro prima e i 4,2 euro in secondo momento. Solo con un ritorno al di sopra dei 465 euro si assistebbe ad una ripresa degli acquisti con primo obiettivo l’area dei recenti massimi a 4,8 euro e target successivo sull’importante resistenza statica e psicologica dei 5 euro.
