A Piazza Affari tra i bancari focalizziamo l'attenzione sui due big del comparto, Unicredit e Intesa Sanpaolo, che mostrano un andamento differente oggi. Unicredit ieri ha chiuso la seduta fermandosi appena sopra la parità con un rialzo dello 0,22%, mentre oggi perde terreno, passando di mano a 2,648 euro, con una flessione dell'1,12% e oltre 49 milioni di azioni scambiate, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 100 milioni di pezzi.
Si difende meglio Intesa Sanpaolo che, dopo aver ceduto lo 0,3% ieri, negli ultimi minuti viaggia sulla parità a 2,468 euro, con oltre 54 milioni di azioni trattate, contro una media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 110 milioni di titoli.

Intesa lancio bond a 7 anni: la view di UBS

Intesa Sanpaolo questa mattina ha lanciato il collocamento di un bond senior in euro con scadenza a 7 anni, con indicazioni iniziali sul rendimento che si attestando in area 125 punti base sul tasso del midswap.
Intanto ad offrire un certo sostegno al titolo è un report di UBS, nel quale gli analisti hanno ribadito la raccomandazione "buy" sul titolo, con un prezzo obiettivo alzato da 2,2 a 2,6 euro.

La banca elvetica ritiene che Intesa Sanpaolo sia una buona opzione nel settore bancario europeo, visto che offre una buona visibilità sugli utili, un ritorno sul capitale interessante e una leva elevata all'aumento dei tassi Euribor. A ciò si aggiunga che l'intervento dello Stato su Banca Monte Paschi ha ridotto il rischi al ribasso su Intesa Sanpaolo.

A differenza di altre, questa banca non presenta incertezza legate ai piani di ristrutturazione, mentre guardando più avanti nel tempo la principale incognita è rappresentata dal nuovo piano industriale che arriverà probabilmente a febbraio 2018.