A Piazza Affari l'ultima seduta della settimana prosegue in maniera contrastata per i titoli del settore bancario. Salgono in controtendenza Ubi Banca e Mediobanca, con un progresso rispettivamente dello 0,51% e dello 0,18%, mentre Bper Banca cede lo 0,22%, seguito da Banco BPM e Intesa Sanpaolo che arretrano entrambi dello 0,4%, ma ad avere la peggio è Unicredit con un rosso dell'1,15%.

La view di JP Morgan sulle banche UE

Nei giorni scorsi JP Morgan ha diffuso un report nel quale ha confermato una view costruttiva sulle banche del Vecchio Continente nel lungo termine. Gli analisti hanno richiamato l'attenzione sulle valutazioni degli istituti di credito europei, ritenendo che un eventuale esito positivo delle elezioni presidenziali in Francia potrà offrire un sostegno al settore bancario.
Nel breve periodo però restano alcuni rischi, rappresentati dall'andamento debole del net interest income, un aspetto che potrebbe emergere dai risultati del primo trimestre di quest'anno che saranno diffusi nelle prossime settimane.

Deutsche Bank vede tre approcci sulla qualità dell'attivo

A concentrarsi sulle banche italiane sono stati gli analisti di Deutsche Bank che, partendo dall'evoluzione della qualità dell'attivo nel 2016, credono che quest'anno gli istituti di credito del BelPaese possano focalizzarsi sulla riduzione degli stock di crediti non performanti, a patto che il quadro macro resti stabile nel 2017.

La banca tedesca vede tre diversi approcci per la qualità dell'attivo: uno è dato da bassi accantonamenti per via della recente pulizia, come nel caso di Unicredit, o per via della forte capacità di gestione interna, si guardi ad esempio ad Intesa Sanpaolo, o per via del basso ratio dei crediti non performanti.
Il terzo approccio è quello di accantonamenti ancora superiori alla media, a causa della necessità di vendere gradualmente gli stock di crediti non performanti, come nel caso di Banco BPM.