Dopo aver corso nelle ultime sedute le Borse di tutto il mondo si sono guardate indietro e … non c’era nessuno, si sono chieste quindi se i recenti rialzi trovavano giustificazioni economiche, oppure erano il frutto di un’euforia immotivata.

Non si sono date una risposta, semplicemente si sono fermate a riflettere ed hanno approfittato quindi della “sosta”, come era già successo alla vigilia, per operare alcune rotazioni settoriali.

Il nostro Ftse Mib (-0,00%), nonostante ben 25 titoli abbiano terminato la seduta con un rialzo e soltanto 15 abbiano invece fatto segnare un calo, è rimasto “inchiodato” sul livello della vigilia, la variazione è stata soltanto di un decimo di punto: al fixing ieri 22.233,40 punti, oggi 22.233,30 punti.

La motivazione, ovviamente, risiede nel fatto che alcuni cali sono stati particolarmente pronunciati, in particolare Mediaset (-4,98%) ha subito l’ennesima debacle, il motivo è sempre quello: la vicenda Premium/Vivendi.

Un’altra vicenda societaria, l’acquisizione di Essilor, ha poi penalizzato Luxottica (-2,24%), speriamo che l’Ue la pianti di mettere i bastoni fra le ruote all’azienda italiana.

Ed anche oggi le vendite hanno colpito le utilities, Terna (-1,36%), Italgas (-0,97%) ed Enel (-0,67%) hanno subito i maggiori ribassi.

E non c’è pace infine per Telecom Italia (-0,82%) che nonostante tutte le rassicurazioni rimane abbondantemente sotto quota 80 centesimi di euro.

Continua ad approfittare della promozione Unipol (+2,38%) anche oggi best performer di giornata, alle sue spalle una sempre molto volatile Yoox Net-a-Porter (+2,21%) che ha preceduto il miglior bancario di giornata: Banco BPM (+1,68%). Positivi tutti i titoli del comparto principe della nostra Borsa, anche se i rialzi sono stati di gran lunga inferiori rispetto a quelli fatti segnare alla vigilia: Intesa Sanpaolo (+0,69%), Mediobanca (+0,63%), Ubi Banca (+0,60%), Unicredit (+0,06%) e Bper Banca (+0,04%).

Positivo anche il comparto assicurativo con UnipolSai (+1,24%) che torna in area 2 euro e Generali (+0,58%) giunto al terzo rialzo di fila.

Giornata che ha sorriso anche al settore petrolifero, ne ha beneficiato principalmente Tenaris (+1,62%), ma ha continuato la sua ripresa Saipem (+0,90%) ed ha concluso con un frazionale guadagno anche Eni (+0,07%).

Da segnalare, per concludere, il nono rialzo, nelle ultime undici sedute, messo a segno da Buzzi Unicem (+1,37%), il titolo sembra possa a breve azzerare la performance negativa registrata da inizio anno.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro

 

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