Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha riferito che, nel quarto trimestre, il Prodotto Interno Lordo (PIL) è aumentato del 2.8% in percentuale annua, un ritmo così elevato non si era più visto dal secondo trimestre 2010. La crescita si è verificata con le aziende che hanno reintegrato le scorte per $56.0 miliardi di dollari. Tuttavia il tasso è sceso al di sotto delle aspettative degli economisti che avevano previsto il 3.0%. L’aumento delle scorte ha aggiunto 1.94 punti percentuale al PIL del Paese. Escludendo le scorte la crescita è aumentata di un valore minimo di 0.8%. Le esportazioni forniscono una domanda stabile nonostante l’economia globale mostri un generale rallentamento, mentre le importazioni sono aumentate determinando un abbassamento del PIL di 0.11 punti percentuale. Inoltre l’acquisto di beni capitali nel quarto trimestre è diminuito registrando un misero aumento dell’ 1.7% rispetto al 15.7% del terzo trimestre. L’acquisto di beni è stato il più basso registrato dal 2009.
La spesa dei consumatori che costituisce il 70% dell’attività economica del Paese ha fatto un passo in avanti del 2.0% rispetto al terzo trimestre per il quale si era attestata a 1.7 punti percentuale. L’aumento è stato determinato soprattutto dalla maggiore domanda di veicoli a motore. La crescita annua è aumentata dell’1.7%, nonostante l’anno precedente (2010) abbia visto un’espansione della crescita del 3.0%. Secondo gli analisti, il tasso di crescita registrato nel quarto trimestre dell’anno (2011) sembra non garantire una positiva prospettiva di crescita per l’inizio del 2012. La Federal Reserve ha avuto un vertice nella prima parte di questa settimana, Mercoledì. Stimano che il tasso di crescita debba essere tra il 2.2% e il 2.7% per quest’anno e stanno prendendo in considerazione ulteriori acquisti per stimolare l’attività economica. Inoltre, la Federal Reserve ha preso provvedimenti per combattere l’affievolirsi della crescita economica attraverso l’estensione dei tassi di interesse a minimi record per almeno un altro anno (almeno fino al 2014). La Federal Reserve sta tentando di tamponare gli effetti negativi causati dalla crisi fiscale nella regione Europea..