Con quest’ultima brillante seduta il Dow Jones si rimangia i quattro ribassi precedenti e va a concludere l’ottava con un bilancio totale positivo, superata di slancio anche quota 13.000 ci si ritrova sullo stesso livello di tre mesi or sono.
Situazione assolutamente analoga per l’S&P500 che arriva ad un passo da quota 1.400 e per il Nasdaq che torna ad un soffio da quota 3.000 punti, insomma un successo su tutti i fronti.
Cosa abbia alimentato questa euforia è cosa nota a tutti, o meglio, a nessuno, comunque ciò che conta è il fatto che l’Europa ha diametralmente cambiato opinione, ora le parole pronunciate ieri da Draghi non solo non fanno più paura, ma addirittura risuonano come una musica melodiosa per le orecchie degli investitori.
Al di là dell’Oceano si brinda anche per un dato macro davvero sorprendente, sono stati creati ben 163.000 posti di lavoro non agricoli, dato che se ne attendevano 100.000 il mercato ha festeggiato, al punto da non prendere neppure in considerazione che, nonostante ciò, la disoccupazione è aumentata passando all’8,3% dal precedente 8,2%.
Buono anche il dato sull’indice ISM non manifatturiero che anziché decrescere, come nelle previsioni, è aumentato a 52,6 punti, indicando così un’espansione del settore.
Insomma ha decisamente prevalso l’ottimismo ed i guadagni dei tre principali indici hanno riportato un po’ di sereno anche se a Wall Street nonostante i ribassi delle scorse sedute non avevamo mai assistito ad un vero tracollo.
Dow Jones (+1,69%) rimbalza finalmente Hewlett Packard (+4,05%) restando pur sempre, e di gran lunga, il peggior titolo dell’indice per quanto riguarda questo 2012. Bella seduta anche per Kraft Foods (+4,03%) che festeggia così una trimestrale che ha visto l’eps arrivare a 0,68 dollari (consenso a 0,66 dollari), recupera infine anche Cisco Systems (+3,88%).
