E i mercati applaudono. Per ora. Purtroppo, le esperienze precedenti insegnano che passato l'entusiasmo ci si pu aspettare un'altra discesa. Anche perchè i dettagli degli accordi devono ancora essere riferiti.

I leader della zona euro hanno finalmente raggiunto un accordo, contro ogni previsione pessimistica della vigilia, su un'azione urgente per abbassare il pericolo di crisi ulteriore sui mercati, soprattutto per Spagna e Italia, scongiurare l'effetto domino, creare un unico organismo di vigilanza per le banche della zona euro entro la fine di quest'anno. Un primo passo verso un’unione bancaria europea, anche se non si parla ancora di mutualizzazione de debito. Nè sembra che se ne parlerà, date le opposizioni della Merkel, dichiaratasi contraria "finchè avrà vita" agli eurobond.

Rispondendo alle richieste dei leader italiani e spagnoli, un vertice notturno tra i 17 della zona euro, ha concordato che i fondi di salvataggio potrebbero essere utilizzati per stabilizzare i mercati obbligazionari, senza costringere i paesi che rispettano le norme comunitarie in materia di bilancio di adottare ulteriori misure di austerità o riforme economiche.

La mossa ha colto di sorpresa i mercati, perennemente scettici, le cui aspettative su eventuali passi significativi per affrontare la crisi del debito erano quasi del tutto scomparsi nella corsa alla riunione.

Con ogni probabilità a erodere la politica severissima della Germania sarà stata la consapevolezza di un sempre più concreto effetto domino. Le borse europee ha aperto nettamente in rialzo dopo che i leader hanno deciso sull’azione di emergenza. Ma l’annuncio è ancora a livello generale e si aspetta la conclusione dei lavori, per avere dettagli tecnici, tempistiche e modalità più precisi