Dal referendum sulla Brexit del 23 giugno 2016 l'affezione verso le istituzioni comunitarie è migliorata in gran parte dei Paesi dell'Unione Europea, ma in controtendenza con quanto accade nel Vecchio Continente in Italia il sentimento europeista sta invece diminuendo.

Il nuovo sondaggio

E' quanto emerge da una nuova ricerca dal titolo "Dopo la Brexit gli europei sono più favorevoli alla Ue" del Pew Research Center, secondo cui negli ultimi 12 mesi le opinioni favorevoli verso l’Unione europea sono cresciute in quasi tutti i Paesi, ed è prevalente ovunque tranne in Grecia.

Un supporto trasversale che copre Paesi del Nord e del Sud Europa, dalla Germania alla Spagna, e rispetto al quale spiccano paesi come la Polonia, dove tre quarti della popolazione (il 74%) dichiarano di avere una opinione positiva sull'UE.

Secondo i dati si dichiarano ottimisti rispetto al progetto di integrazione Germania (68), Ungheria (67), Svezia (65), Olanda (64), Spagna (62), Francia (56) e persino il Regno Unito: in una specie di rigurgito anti-brexit, più del 50% dei britannici supporta l'Unione rispetto al 40% di un anno fa.

Italia in controtendenza

Quanto agli italiani, il 56% degli intervistati italiani si dichiara favorevole a Bruxelles, ma il dato è in caso rispetto a un anno fa.  L'Italia è tra l'altro l'unico paese in cui è sceso anche il numero di coloro che considerano buona la situazione economica, mentre nel resto d'Europa la ripresa della crescita nel 2016 e la parallela discesa del tasso di disoccupazione fanno aumentare la fiducia economica.