Le banche centrali rafforzano l'ottimismo che regna sulle borse oggi. Alle 16, Piazza affari registrava un attivo pari a 0,31% con 20.911 punti mentre il resto delle borse del Vecchio Continente veniva fotografato allo stesso livello, quasi ovunque: Dax +0,3%, Cac40 0,5%, Ftse 100+0,45%.

Le Banche Centrali

La calma si è concretizzata in un'ulteriore diminuzione dello spread tra Btp e Bund arrivato a 165 punti base, aiutato non solo dalla stabilizzazione del settore bancario, (in via di risoluzione il problema di Mos e delle banche venete) ma anche dalla prospettiva di un nulla osta da parte delle autorità do controllo europee, per una legge di Bilancio che sul 2018 potrebbe prevedere con una correzione di 0,3 punti percentuali di Pil invece che 0,6 punti. A dare una mano al trend di pacifico rialzo che si è visto già all'inizio delle contrattazioni sono state le decisioni rese note dalla Bank of Japan e dalla Bank of English. Dopo la conferma da parte della Fed dell'aumento dei tassi di interesse, mossa peraltro ampiamente prevista dagli analisti, di circa 25 punti base, da Tokyo e Londra, invece, si preferisce mantenere ancora lo status quo. Tutte e tre le decisioni, in fondo, sono state una prova di un quadro ancora fermo sulla prevedibilità, il che ha permesso agli operatori di interpretare anche la stretta comunicata dalla Yellen come un elemento positivo. L'unico fattore di incertezza che adesso si intravede per quanto concenrne l'istituto guidato da Janet Yellen, è quello riguardante l'altra scelta che la banca centrale statunitense potrebbe decidere di fare (o anche di non fare) entro la fine del 2017 e cioè procedere verso un altro rialzo oppure decidere di temere di più una stasi dell'inflazione che non celebrare con ottimismo una crescita continuata, seppur ancora non sempre decifrabile, del mondo del lavoro.