All'indomani dell'appuntamento con la Fed la piazza azionaria americana, che ieri non aveva registrato particolari scossoni, con il Dow Jones in positivo al close, le vendite sembrano destinate a colpire, visto l'andamento dei futures sui principali indici. Il contratto sull'S&P500 viaggia in calo dello 0,58%, seguito da quello sul Nasdaq100 che arretra dello 0,91%%. A pesare sui mercati è anche l'indagne su Trump per intralcio alla giustizia relativamente al cosiddetto Russiagate.

Dal fronte macro sono arrivate già diverse indicazioni con le nuove richieste di sussidi di disoccupazione che nell'ultima settimana sono state pari a 237mila unità, in calo di 8mila unità rispetto alla lettura precedente. L'indicazione odierna si è rivelata migliore delle previsioni degli analisti che si erano preparati ad un calo meno marcato a 241mila unità.

Buone notizie dall'indice New ork Empire State Manufacturing che a giugno si è attestato a 19,8 punti, segnando un balzo in avanti rispetto alla lettura precedente fermatasi a -1 punto. Il dato ha battuto ampiamente le stime del mercato che puntavano ad un incremento a +1 punto. 

Ha deluso l'indice Filadelfia Fed che in riferimento al mese in corso è calato a 27,6 punti dai 38,8 di maggio. Il dato ha deluso le aspettative della comunità finanziaria che stimava una flessione a 29,5 punti. 

Sotto le prevision anche l'aggiornamento relativo ai prezzi alle importazioni che a maggio hanno registrato una variazione negativa dello 0,3%, in frenata rispetto al rialzo dello 0,5% precedente. Deluse le attese degli analisti che puntavano ad un rialzo dello 0,1%.