Dopo i progressi messi a segno nelle ultime due sedute, la piazza azionaria americana sembra voler rifiatare un po' e concedersi una pausa. I futures sui principali indici viaggiano al di sotto della parità e vedono il contratto sull'S&P500 in calo dello 0,12%, seguito da quello sul Nasdaq100 che scende dello 0,1%.

Il mercato non sembra aver trovato un sostegno nelle indicazioni arrivate dal fronte macro, anche se le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono state pari a 235mila unità, in calo di 28mila unità rispetto alla lettura precedente rivista al rialzo da 263mila a 265mila unità. Il dato diffuso oggi si è rivelato migliore delle aspettative del mercato che stimava una rilevazione pari a 260mila unità.

A deludere è stata la stima ADP relativa ai nuovi posti di lavoro nel settore privati che a settembre sono stati pari a a 153mila unità, in frenata rispetto alla lettura precedente rivista leggermente al ribasso da 216mila a 215mila unità. L'indicazione odierna si è rivelata peggiore delle previsioni degli analisti che si erano preparati ad un dato più corposo a 173mila unità.

Il mercato attende di conoscere altri due aggiornamenti macro che saranno diffusi dopo l'avvio degli scambi e si tratta del dato finale dell'indice PMI servizi di dicembre, mentre per l'indice ISM servizi, relativo cioè al settore non manifatturiero, a dicembre si prevede un calo da 57,2 a 56,7 punti.

Sul fronte valutario intanto si appesantisce l'intonazione del dollaro che arretra con sempre maggiore decisione nei confronti dello yen, passando di mano a quota 116,1. Il biglietto verde scende anche rispetto all'euro che sale in direzione di 1,0534.