Per gli analisti di Banca Akros valgono un buy Eni con prezzo obiettivo di 17 euro in scia all’avvio della produzione del giacimento di gas Zohr, al largo delle coste egiziane, e alla firma con la compagnia di stato marocchina Onhym di un accordo per l‘acquisizione di una serie di permessi esplorativi, Falck Renewables con target price di 2 euro, alzato dai precedenti 1,75 euro in scia al nuovo piano industriale 2017-2021, Iren con fair value di 2,75 euro in vista del vosto della giunta comunale di La Spezia sul deal con Acam e Leonardo con obiettivo di 14,25 euro (nonostante la richiesta di danni per 23 mln di euro a causa del ritardo della consegna di una serie di jet allo Stato polacco).

Sempre da Banca Akros giudizio accumulate inoltre per doBank con target di 13,50 euro in scia all’ottenimento del mandato a gestire prestiti incagliati per un valore nominale di 1 mld di euro da Cassa di Risparmio di Rimini, Cr Cesena e Cr San Miniato e per UniCredit con fair value di 18,80 euro (rinnovata la collaborazione nel comparto vita in Italia con Cnp Assurances).

Ancora, per Banca Imi valgono un buy Autogrill con prezzo obiettivo di 13,50 euro (al via i negoziati con Boulangerie Neuhauser per l’acquisto di Le CroBag), Eni con obiettivo di 17,50 euro, Maire Tecnimont con target price di 5,70 euro (tramite la controllata Metgas Processing Technologies ha siglato un accordo quadro con Mitsubishi Chemical Corporation per la commercializzazione di un pacchetto tecnologico composto dalle tecnologie e dal know-how di entrambe), Telecom Italia con target di 1,11 euro (prosegue la disputa su Canal+), Unipol con fair value di 5 euro (l’assemblea ordinaria della società ha dato il via libera alla separazione degli npl, alla newco UnipolRe saranno conferiti crediti deteriorati lordi per 2,94 mld) e Zignago Vetro con target di 9,60 euro dopo l’acquisto di Revet Vetri. Giudizio add inoltre per Iren con obiettivo di 2,80 euro.