Per gli analisti di Equita valgono un buy Eni con target price di 17,50 euro dopo che nell’investor day a New York di ieri il gruppo ha confermato i target presentati nel piano industriale annunciato lo scorso marzo, Erg con prezzo obiettivo di 20 euro in scia alla cessione della quota in mano a Unicredit a 18,6 euro per azione (6 mln di azioni, pari al 4% del gruppo) e Poste Italiane con fair value di 8,10 euro dopo la sigla di un accordo  distributivo su mutui, prodotti di risparmio gestito eservizi di pagamento.

Proseguendo, Banca Imi assegna un buy a Banca Finnat con target di 0,70 euro, alzato dai precedenti 0,68 euro in scia ai dati sull’asset under management (Aum), cresciuto del 20% su base annua a 15,7 mld di euro nel 2017 e Piaggio con obiettivo di 3,10 euro dopo i dati positivi sulle immatricolazioni nel mercato indiano. Giudizio add inoltre per Poste Italiane con fair value di 8,10 euro.

Ancora, Mediobanca valuta outperform A2a con target price di 1,80 euro (ai primi di maggio scadono i termini per le manifestazioni d’interesse per gli asset nel solare che il fondo di private equity Terra Firma intende cedere in Italia e A2a sta valutando la possibilità di partecipare), Bper Banca con prezzo obiettivo di 6 euro (il rinnovo del Cda dipende dal voto di Unipol, che non ha ancora chiaramente espresso le intenzioni di voto), Buzzi Unicem con fair value di 24,50 euro (la direzione della controllata Dyckerhoff ha informato il consiglio degli operai ed i dipendenti di Seibel & Söhne sui piani futuri riguardanti la fabbrica di Erwitte), Cnh Industrial con target di 13 euro in scia ai dati sulle vendite di trattori negli States, Hera con obiettivo di 3,40 euro nonostante il comune di Baricella non abbia approvato l’estensione dell’area destinata agli impianti del gruppo, Poste Italiane con fair value di 8 euro e Telecom Italia con target di 1,30 euro (Assogestioni non presenterà una lista di minoranza per il Cda del gruppo delle tlc).