Per gli analisti di Banca Imi valgono un buy Acea con prezzo obiettivo di 15,20 euro in scia all’accordo preliminare con Open Fiber per lo sviluppo della banda larga a Roma, Atlantia con target price di 27,50 euro dopo l’approvazione dell’aumento di capitale funzionale al deal con Abertis da 3,8 mld di euro, l’acquisto di una quota di minoranza di Aeroprti di Bologna e la semestrale in calendario oggi, Banca Finnat con obiettivo di 0,57 euro dopo la semestrale, Banco Bpm con target di 3,80 euro in vista della semestrale in clendario oggi, Creval con obiettivo di 4,10 euro (oggi la trimestrale), Ferrari con fair value di 110,50 euro, alzato dai precedenti 85 euro dopo la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre, Igd con target di 1,05 euro dopo la trimestrale, Italgas con target di 5,70 euro, alzato dai precedenti 5,30 euro dopo la semestrale, Italiaonline con obiettivo di 4,20 euro in scia ai risultati del secondo quarter, Ivs Group con target di 17,10 euro dopo la vendita della propria quota del 36,86% della francese Espresso Service Proximité a Lavazza, Prima Industrie con obiettivo di 33,10 euro dopo la trimestrale, RCS Mediagroup con target di 1,01 euro dopo la semestrale, Telecom Italia con obiettivo di 1,08 euro ((golden power per il caso Tim-Vivendi), UBI Banca con target di 3,40 euro (oggi la semestrale) e Unipol con fair value di 4,60 euro in scia ai risultati del primo semestre diffusi questa mattina.

Sempre Banca Imi giudica inoltre add Banca Generali con obiettivo di 32,80 euro dopo la semestrale, Credito Emiliano con prezzo obiettivo di 6 euro dopo la semestrale pubblicata ieri, Generali con target price di 17,70 euro, alzato dai precedenti 17 euro dopo i risultati del secondo trimestre, Iren con fair value di 2,50 euro, alzato dai precedenti 2,20 eurodopo la semestrale, Poste Italiane con obiettivo di 7,40 euro, anche in questo caso in scia ai risultati del primo semestre e Unicredit con target di 19,20 euro dopo la semestrale.