Il rapporto periodico Bank Lending Survey (BLS) pubblicato dalla Banca Centrale Europea ha registrato un netto calo della domanda di prestiti da parte di famiglie e imprese nei primi tre mesi del 2012. Il rapporto valuta periodicamente le condizioni del credito al consumo nei Paese della zona Euro.

L’analisi svolta dalla Bce ha seguito questo percorso: preso in considerazione un campione di 131 banche, è emerso che nel primo trimestre del 2012, nel caso dei prestiti personali richiesti da parte delle famiglie, la contrazione è stata pari al -16% per i prestiti al consumo, raggiungendo addirittura un -43% per i mutui. Spostando invece l’attenzione sulle imprese, si è registrato un calo del 30% nella richiesta di finanziamenti: si tratta di un dato allarmante se si pensa che l’ultimo dato, registrato in precedenza, ammontava ad appena il -5%.

A far tirare un sospiro di sollievo ci sono tuttavia le ipotesi avanzate da alcuni istituti di credito, che ritengono che la situazione sia destinata a migliorare, soprattutto nel caso dei finanziamenti da parte delle imprese.

La Bce ha infine sottolineato come i risultati emersi dal suo rapporto “confermino l’impatto considerevolmente positivo delle due aste di rifinanziamento a tre anni sui termini di finanziamento delle banche", che si traduce in un cedimento delle tensioni per le banche rispetto al trimestre precedente.