Dopo le elezioni poitiche in Gran Bretagna l’indice Ftse 100 ha chiuso in leggero calo, appesantito dai ribassi del settore bancario e di quello immobiliare, mentre le società esposte ai mercati esteri hanno guadagnato sulla scia del deprezzamento della sterlina.

In generale le valutazioni dei listini britannici restano alte, come dimostra il livello medio del rapporto Prezzo/Fair value dell’indice Morningstar UK Large Cap pari a 1,10, ma non mancano le occasioni per investire in titoli di qualità scambiati a prezzi convenienti.

Glaxo, la redditività in portafoglio

GlaxoSmithKline è riuscita a costruirsi una forte posizione di vantaggio all’interno del settore healthcare (Economic moat) grazie a un portafoglio marchi esteso e ben diversificato (che la mette al riparo dalla scadenza di alcuni brevetti), a una rete di distribuzione superiore a quella dei competitor e alla leadership nel segmento delle malattie respiratorie.

Questo le garantisce non solo di realizzare elevati margini di profitto, ma anche di reinvestire i capitali in ricerca e sviluppo per la produzione dei farmaci di nuova generazione. In modo da prolungare e rafforzare il primato sul mercato.

“Nonostante i suoi prodotti abbiano processi di produzione molto più complessi rispetto a quelli tradizionali, anche Glaxo deve guardarsi dalla crescente concorrenza dei generici. Il gruppo farmaceutico britannico, tuttavia, può contare su una forte esposizione ai mercati emergenti e su un’offerta più bilanciata dopo la fusione con Novartis, che gli ha permesso di allargare il suo portafoglio anche ai vaccini e ai farmaci da banco. L’azienda sta inoltre implementando nuove misure per ridurre i costi operativi e questo promette di spingere al rialzo i margini di profitto”, dice Debbie S. Wang analista azionaria di Morningstar.