In Italia è boom delle carte prepagate. Lo rivela CPP Italia, filiale della multinazionale inglese specializzata nei servizi di protezione per le carte di pagamento, secondo cui il 50% delle carte prepagate di tutta l’Eurozona circola nel nostro Paese. Il picco è stato raggiunto nel 2008, quando si è registrata una crescita del 41%.
L’analisi di CPP Italia è stata effettuata a fine 2011 su un campione di 14,2 milioni di carte di pagamento. Dai dati raccolti è emerso che il 50% delle carte prepagate UE è presente nel nostro Paese, dove vi è notoriamente una certa avversione nei confronti degli strumenti di pagamento elettronici (il contante è utilizzato nella quasi totalità dei casi a fronte di una media europea del 70%). Secondo CPP Italia, si tratta di un fenomeno che è destinato a crescere ulteriormente: basti pensare che dal 2007 (quando si contavano 5,8 milioni di esemplari) ad oggi il numero di prepagate è letteralmente triplicato e solo nell’ultimo anno è cresciuto del 14,8% (con picco massimo raggiunto nel 2008).
Come spiega Walter Bruschi, Amministratore Delegato di CPP Italia, “sono due le leve principali di questa peculiarità italiana: l’impulso dato negli anni da Poste Italiane con la carta Postepay e le cosiddette carte-conto corrente che ormai tante banche hanno lanciato nel nostro Paese”. “Questo successo – ha continuato Bruschi – si può spiegare con una scarsa confidenza degli italiani verso le carte di credito tradizionali e gli acquisti via internet e con la volontà di non legarsi a una banca. Con le carte prepagate gli italiani si sentono più liberi e sicuri”.
