Gli investitori sembrano aver trovato un po’ di ottimismo quando parlano del Giappone. L’indice Morningstar dedicato al mercato nipponico nell’ultimo mese (in euro), ha guadagnato il 4,80%.

Indice Morningstar Japan da inizio anno

Dati in euro aggionati al 10 ottobre 2017

Fonte: Morningstar Direct 

“La domanda alla quale per lungo tempo nessuno è stato in grado di rispondere è se il Sol levante sia veramente pronto a cambiare passo ed entrare in una fase di espansione economica sostenibile”, spiega Emma Morgan, Portfolio Manager di Mornigstar Investments Management (MIM). “Se ce la farà, come molti credono sia possibile, allora l’azionario giapponese potrebbe essere una buona scelta di lungo periodo che offrirà diversificazione e il potenziale per un apprezzamento delle valutazioni”.

L’approccio a questa asset class da parte degli investitori, tuttavia, dovrà essere orientato alla prudenza. “Le aziende giapponesi dovranno dimostrare di saper migliorare la profittabilità. Un passaggio che non sempre sono riuscite a fare negli ultimi due decenni”, dice l’esperta di MIM. “Uno dei problemi che vengono citati più spesso quando si parla delle società nipponiche è quello della scarsa qualità della coprorate giovernance che in molti casi ha portato a una politica dei dividendi deludente, a oscuri schemi di remunerazione per gli amministratori e a incroci azionari che hanno impedito una sana attività di fusioni e acquisizioni”.