Nel comparto automotive i conti di Fiat Chrysler Automobiles e General Motors, dicono gli analisti di Morningstar, promettono di essere trainati dalla domanda di SUV e crossover mentre BorgWarner, aggiungono, trarrà vantaggio dall’aumento delle richieste di vetture ibride.

Idee nell'automotive

GM è sulla buona strada per completare il suo processo di ristrutturazione. L’azienda statunitense ha ridotto il portafoglio brand e ha migliorato l’efficienza operativa con un effetto tangibile sui margini di profitto. Inoltre, le joint venture con i produttori cinesi e il completamento della sua offerta per il mercato domestico con la nuova linea di crossover dovrebbero dare sostegno alla crescita del fatturato. Il titolo ha guadagnato oltre il 20% da inizio anno ma continua a essere scambiato a un tasso di sconto del 25% rispetto al fair value che è pari a 56 dollari (report aggiornato all’1 novembre 2017).

Positivo e addirittura esaltante è stato l’andamento in Borsa di BorgWarner (BWA) e Fiat Chrysler, le quali, grazie a performance da inizio anno rispettivamente pari a +17% e +62% hanno visto aumentare il loro rapporto Prezzo/Fair value a 0,95 e 0,82 (report aggiornati al 26 ottobre per BWA e al 24 ottobre per Fca). BWA, produttore di componenti e moduli per i propulsori, è l’azienda meglio posizionata per sfruttare l’ascesa della domanda di auto elettriche e ibride. “In base alle stime del management, l’aumento delle vendite dei modelli green farà crescere i ricavi del gruppo nei due segmenti a un tasso annuo rispettivamente del 53% e del 54% fino al 2023”, dice Richard Hilgert di Morningstar.