Trovati scegliendo asset class tipicamente più difensive, in realtà sta solo optando per una diversa tipologia di rischio. L’unica cosa che resta da fare all’investitore, dunque, è capire quali sono le minacce a cui espone il proprio capitale, quali di queste è disposto ad affrontare e quali sono le misure da adottare per neutralizzarle. Ecco di seguito alcuni elementi da tenere in considerazione quando si investe sul mercato obbligazionario e su quello azionario. 

Chi investe in obbligazioni deve calcolare il rischio: 

Dei tassi di interesse: che si verifica quando i saggi di riferimento salgono e, di conseguenza, fanno scendere i prezzi dei bond in circolazione. In questo caso bisogna tenere d’occhio la maturity del titolo, poiché più lunga è la scadenza maggiore è l’effetto sul capitale investito. Un modo per mitigarne l’effetto è quello di mantenere la posizione fino alla scadenza naturale dell’obbligazione. Questo però si traduce in una perdita potenziale, poiché gli investitori rimangono bloccati su titoli che hanno un rendimento più basso rispetto a quello di mercato e perché, essendo costretti a tenerli più a lungo (per non uscire in perdita), rinunciano alla possibilità di utilizzare quei capitali in investimenti più redditizi.

Di credito: si verifica quando l’emittente non è in grado di ripagare il suo debito. Per compensare i sottoscrittori del maggior rischio, le società finanziariamente meno solide offrono un rendimento più alto rispetto a quelle con titoli che a parità di duration sono di qualità migliore. Per coprirsi da questa minaccia l’investitore può optare per obbligazioni investment grade, cioè quelle con merito creditizio più alto.