Il 20% degli italiani non conosce alcun prodotto finanziario. Il 35% non sa valutarne la rischiosità. Sono alcuni dei dati che emergono dall’ultimo Rapporto della Consob sulle Scelte di investimento delle famiglie italiane, realizzato su un campione rappresentativo dell’intera popolazione dei decisori finanziari all’interno dei nuclei famigliari. La maggior parte degli intervistati non sa o preferisce non rispondere su cosa significhi “rischio di liquidità”, “di credito” o “di mercato” e solo il 33% indica correttamente il concetto di “diversificazione”.

Rapporto Consob sulle scelte di investimento delle famiglie 2017

Rischio?

Sono risultati che fanno riflettere chiunque fa comunicazione, formazione, consulenza o vendita di strumenti di risparmio agli investitori individuali. Basti pensare che il 40% di coloro che, nell’ambito dell’indagine Consob, scelgono un portafoglio bilanciato non sa indicare il livello di rischio di azioni e obbligazioni. Tra il 20 e il 40% di chi preferisce l’equity non sa quanto sia pericoloso e il 59% è addirittura convinto che le obbligazioni lo siano di più.

Che ansia!

Non stupisce, dunque, che gli investitori siano dominati dall’ansia quando si devono occupare delle proprie finanze e agiscano con scarso metodo e razionalità. Nonostante il 61% del campione dichiari di risparmiare, meno del 25% pianifica e monitora gli obiettivi raggiunti nel tempo e il 30% non ha percezione della propria solidità economica. Tradotto in termini pratici significa che se un individuo rimane improvvisamente senza lavoro non ha piena consapevolezza di quanto le sue “riserve” possano durare nel tempo e di come fare per gestirle in modo efficiente e non sperperarle.