
Analisi dei mercati del 12 maggio
di Sante LeoneSiamo arrivati ad un minimo importante o ci aspetta ancora una volta un maggio di passione?
Sante Leone trader indipendente dal 1985, docente formatore e relatore in convegni di livello nazionale ed internazionale, opera quotidianamente in intraday sui Futures dei mercati IDEM/Eurex/CME/ForEx e come trader di posizione sul mercato azionario. Ospite nelle trasmissioni "Trading Room" e "Forex Trading" di Class Cnbc. Collabora con banche e Sim in qualità di Educational Partner e nel beta-testing delle piattaforme di Trading On-Line.

Siamo arrivati ad un minimo importante o ci aspetta ancora una volta un maggio di passione?

Si chiude oggi una settimana disastrosa per le borse e per l'economia in generale.

Dopo i minimi a 13605 il nostro Fib archivia la settimana con un risultato positivo, riagguantando il primo dei livelli di Fibonacci abbandonati recentemente, sulla scorta dell'ondata ribassista trascorsa.

La settimana si chiude positivamente per il Dax, nonostante qualche incertezza e un po' di volatilità che, invece, si è fatta sentire molto di più sulla borsa spagnola e sul nostro Fib.
I futures Usa restano deboli, ma dopo la corsa che li ha portati a superare i massimi pre-crisi 2007 possono permettersi di tutto e di più.
Eni ha testato per due giorni consecutivi il supporto rappresentato dalla media mobile esponenziale a 200 gg., concludendo questa fase di test con un hammer che mostra una chiusura a 16,47 euro.
Londra ha tenuto per ora il supporto della media mobile a 200 gg., a differenza dell'Eurostoxx che l'ha rotta da un po' di sedute, a dimostrazione del fatto che le piazze non sono tutte uguali.
La settimana appena trascorsa ha consolidato, per quanto riguarda il nostro Fib, la tendenza debole dei mercati della scorsa ottava, testando nuovi minimi (15560) dopo un timido tentativo di rimbalzo.
Le borse hanno risposto all'appello e hanno messo a segno la prima vera settimana di correzione, incrementando la volatilità.
Gli operatori istituzionali sono chiamati a scegliere se proseguire in questa corsa al recupero, oppure se ricominciare ad incrementare la volatilità facendo scendere di nuovo le borse.
L'EURJPY ha superato la media mobile a 200 gg. e sembra non voler mollare la presa nonostante la volatilità aumentata.
I futures americani continuano nella loro opera di consolidamento rialzista, restando posizionati sui massimi assoluti e fornendo linfa vitale alle piazze europee che possono così dormire sonni tranquilli nonostante in USA si cominci a scorgere qualche principio di divergenza ribassista. Il petrolio continua ad essere caro.
Forza ribassista in recupero su quella rialzista per il nostro derivato (57 vs. 21) per la prima volta nella seduta di venerdì, il che potrebbe significare che, finalmente, siamo arrivati, ma nelle ultime due/tre settimane abbiam visto di tutto e quindi non mi meraviglierei se questi mercati continuassero ancora su questi livelli.
Settimana confusa quella appena trascorsa, con mercati che hanno risentito da un lato della forza trainante degli Usa (arrivati ai massimi storici) e dall'altro delle notizie giunte dal fronte Bce/Grecia.
Le materie prime restano deboli, con il petrolio che da quota 100 ritorna due figure sotto toccando un minimo in area 97,50 per poi recuperare qualcosina.
Il rialzo di Piazza Affari può continuare, ma ha bisogno di una pausa per permettere il ricambio dei compratori.
La prossima settimana la vedo caratterizzata da un inizio debole ma che potrebbe riprendere il trend positivo sul finire di ottava.
Ftse Mib sui massimi dell'anno in prossimità di 15650 punti, zona che più di una volta si è rivelata resistenza ostica.
Le bande di Bollinger restano abbastanza compresse, dando la possibilità, come scrivevamo la scorsa settimana, di un movimento piuttosto importante a venire.
Probabilmente, la pressione speculativa sulle materie prime continuerà anche durante la prossima ottava.