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Chi è Ilenia Pastorelli: biografia, età, carriera, vita privata

Chi è Ilenia Pastorelli? L’attrice romana sarà ospite della trasmissione Belve, condotta da Francesca Fagnani e in onda su Rai 2. Da un po’ di tempo si sente parlare sempre meno di lei sebbene sia una delle attrici più talentuose del panorama cinematografico italiano. Ripercorriamo la sua carriera e scopriamo qualche dettaglio noto sulla sua vita privata.

Chi è e cosa ha fatto Ilenia Pastorelli

Ilenia Pastorelli è nata a Roma, sotto il segno del Capricorno, il giorno della Vigilia di Natale, il 24 dicembre 1985. Attualmente ha 38 anni e prima della fine dell’anno spegnerà 39 candeline. La Pastorelli è cresciuta a Roma, sua città di nascita, dove ha studiato presso il Liceo classico Platone e fino all’età di 8 anni ha studiato anche danza classica presso l’Accademia nazionale.

Prima di entrare a far parte del mondo dello spettacolo e successivamente del cinema, l’attrice romana ha lavorato come modella. Il suo esordio televisivo è avvenuto nel 2011 grazie al reality show Grande Fratello 12. La Pastorelli, nella casa più chiacchierata d’Italia, è arrivata fino alle semifinali ottenendo una notorietà non indifferente sul piccolo schermo.

Dopo qualche anno dalla sua esperienza al GF fa il suo esordio al cinema nella pellicola di successo di Gabriele Mainetti: Lo chiamavano Jeeg Robot (2016). Un esordio eccezionale per la Pastorelli perché oltre a conquistare pubblico e critica con la sua interpretazione, riuscì a conquistare anche la giuria del David di Donatello, vincendo il premio come miglior attrice protagonista.

Da quel momento la sua carriera ha preso il decollo e ha recitato in molte pellicole tra cui:

  • Niente di serio (2017);
  • Benedetta follia (2018);
  • Cosa fai a Capodanno? (2018);
  • Non ci resta che il crimine (2019);
  • Brave ragazze (2019);
  • E noi come s*****i rimanemmo a guardare (2021);
  • Io e Angela (2021);
  • Quattro metà (2021);
  • Occhiali neri (2022);
  • C’era una volta il crimine (2022);
  • Da grandi (2023).

L’ultimo film in cui Ilenia Pastorelli ha recitato risale sempre allo scorso anno, il 2023, ed è Lo sposo indeciso che non poteva o forse non voleva più uscire dal bagno, diretto da Giorgio Amato.

La vita privata di Ilenia Pastorelli: fidanzato e figli

Ilenia Pastorelli, sebbene sia abituata a vivere sotto ai riflettori, è una donna molto riservata e non ha mai fatto parlare di sé per la sua vita privata evitando sempre l’argomento. Sembra proprio che l’attrice non abbia figli e al momento non sia fidanzata. Fece scalpore un flirt tra l’attrice e l’ex gieffino Rudolf Mernone, conosciuto proprio nella casa del Grande Fratello. Inizialmente tra i due c’era solo una forte amicizia che è però sfociata in una storia d’amore. Purtroppo per i fan della coppia, però, la loro relazione è durata poco e i due si sono lasciati anche male.

Ilenia Pastorelli a Belve

Molto attiva al cinema, meno sul piccolo schermo, stasera, 16 aprile 2024, la Pastorelli sarà pronta ad infiammare il pubblico di Belve e rispondere alle domande di Francesca Fagnani senza troppi giri di parole. Stando alle anticipazioni della puntata odierna sembra proprio che l’attrice romana parlerà del suo rapporto con le scene di nudo sul set:

Se arriva il bonifico io sto sempre a mio agio.

E scherzerà anche con la conduttrice e giornalista sulla possibilità di aprire insieme un profilo Onlyfans:

Se ci iscriviamo io e te, facciamo un sacco di soldi. Facciamo vedere i piedi. Io lo farei, che me frega, quelli fanno bonifici forti. I bonifici non si rifiutano mai.

Leggi anche: Chi è Marcella Bella: biografia, età, carriera e vita privata

MFE: rumor su una possibile OPA su Prosieben

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Al pari di quanto accaduto ieri, anche la seduta odierna si è conclusa in maniera contrastata per MFE A e MFE B.

MFE A e MFE B contrastati anche oggi

MFE A, dopo aver guadagnato ieri circa mezzo punto percentuale, si è fermato appena sopra la parità oggi.

Il titolo ha terminato gli scambi a 2,472 euro, con un frazionale rialzo dello 0,08% e oltre 430mila azioni passate di mano, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 730mila.

Diversa la conclusione di MFE B che, dopo aver ceduto lo 0,66%, ha perso terreno per la terza seduta di fila, riproponendo lo stesso copione oggi.

Il titolo si è fermato a 3,292 euro, con un ribasso dello 0,66% e oltre 230mila azioni transitate sul mercato, rispetto alla media mensile pari a quasi 300mila.

MFE: rumor OPA su Prosieben

Secondo Milano Finanza, MFE sarebbe in discussione con diverse banche per finanziare un’OPA su Prosieben ed avrebbe ricevuto disponibilità di finanziamento con importi fino a 3,7 miliardi di euro.

Nei giorni scorsi, continua il quotidiano, il CFO di Prosieben, Martin Mildner, ha affermato che MFE non avrebbe trovato banche disposte a finanziare un’operazione per un totale di 3 miliardi di euro sull’azienda tedesca.

Secondo Milano Finanza, MFE prenderebbe in considerazione un’Opa solo dopo la cessione delle attività non-core da parte di Prosieben.

Allo stato attuale non sarebbe in programmaalcuna operazione.

A detta di Equita SIM va sottolineato che il 30 aprile ci sarà l’assemblea che dovrebbe approvare il breakup di Prosieben, proposto da MFE e osteggiato dal management e per il quale anche le proxy agencies hanno espresso parere contrario.

MFE: il commento di Equita SIM

Gli analisti di Equita SIM ritengono che il breakup di Prosieben o la cessione degli assets non-core, attualmente allo studio della società, siano un passaggio fondamentale per permettere quindi a MFE di proseguire nel suo progetto di consolidamento del settore FTA a livello europeo.

Per quanto riguarda un’eventuale OPA post-breakup, la disponibilità delle banche a finanziare MFE riportata dalla stampa evidenzierebbe la possibilità di effettuare un’offerta anche senza l’utilizzo di azioni MFE.

Gli analisti di Equita SIM ritengono che il leverage post acquisizione possa essere un punto d’attenzione considerata la limitata visibilità sul business della FTA nel medio termine.

Dall’altro lato andranno valutate le sinergie dall’integrazione delle due società, che MFE ritiene esistano soprattutto a livello di ricavi.

MFE: buone notizie dai conti di Prosieben

Prosieben ha comunicato i dati preliminari del primo trimestre di quest’anno, indicando una crescita dei ricavi del 6%, rispetto al 2% del consensus, e, qualitativamente, un buon recupero dell’advertising TV.

Nonostante la buona partenza d’anno, la società tedesca conferma la guidance 2024 che prevede ricavi in rialzo del 2,6% e un Ebitda adjusted flat, poiché non trasmetterà Europei di calcio ed Olimpiadi.

Secondo Equita SIM si tratta di una notizia positiva per MFE, in quanto da maggiore visibilità alle stime sull’utile netto 2024.

In attesa di novità, la SIM milanese mantiene una view cauta su MFE A e MFE B, con un rating “hold” invariato per entrambi e un prezzo obiettivo pari rispettivamente a 3,02 e a 3,75 euro.

Chi è Marcella Bella: biografia, età, carriera e vita privata

Marcella Bella è una cantante molto conosciuta e apprezzata in Italia: è lei una delle ospiti più attese nella trasmissione Belve – condotta da Francesca Fagnani – di martedì 16 aprile. Tra i suoi brani più famosi ricorderete sicuramente “Montagne verdi”, “Nell’aria” e anche “L’ultima poesia”, ma sono davvero tantissimi i successi che ha collezionato nel corso degli anni.

Ripercorriamo la carriera di Marcella Bella, scopriamo chi è la cantante, come è diventata famosa e qualche curiosità sulla sua vita privata.

Chi è Marcella Bella: biografia e carriera

All’anagrafe si chiama Giuseppa Marcella Bella, ma tutti la conoscono semplicemente come Marcella Bella, la sorella minore di Gianni Bella: nata a Catania il 18 giugno del 1952, ha 72 anni.

Una carriera fatta di grandissimi successi, tra i quali nove partecipazioni al festival di Sanremo ma nessuna vittoria. Molti di noi la conoscono come la cantante del famosissimo brano “Montagne verdi”, tra le tante canzone che l’hanno portata al successo.

L’incontro con Ivo Callegari (nel 1968), già produttore di Caterina Caselli, le procurò l’opportunità di firmare un contratto con la CGD. E da qui è nato il primo 45 giri nel 1969. Il suo primo album, invece, viene pubblicato nel 1973 con il titolo “Tu non hai la più pallida idea dell’amore”. Nello stesso anno Marcella presenta il brano Io domani e vince il Festivalbar a pari merito con Mia Martini.

L’anno seguente, nel 1974, incide il brano “Nessuno mai”, uno dei primi esempi di disco music in Italia. Ma oltre alla musica, Marcella si è candidata anche alle elezioni europee del 2004 nelle liste di Alleanza Nazionale.

Che fine ha fatto Marcella Bella?

Era da tempo che i fan non vedevano più l’amatissima Marcella Bella, ma che fine ha fatto al cantante? Nulla di strano, ma ha voluto semplicemente cambiare aria per trasferirsi a Ibiza, dove vive attualmente tra le cristalline acque delle Baleari.

“È un posto piccolo, dove tutti mi conoscono e mi amano ormai, ma non tutti sanno che sono una cantante. Ho più libertà perché non mi riconoscono. È un posto molto simile alla Sicilia. Anche lì ci son tutte quelle piante grasse, i fichi d’ india”. Queste le sue parole nel corso di un’intervista a Domenica In.

Quando si è sposata Marcella Bella?

Marcella ha avuto diverse storie d’amore, ma tra le più importanti e significative (seppur molto breve) c’è quella con Red Canzian nel 1973, quando era appena entrato come bassista nei Pooh.

Nel 1979 la cantante conosce l’imprenditore milanese Mario Merello che ha poi spostato nel 1989 e dal quale ha avuto tre figli: Giacomo (nato nel 1980), Carolina (1991) e Tommaso (1992).

Quante copie ha venduto Marcella Bella?

Il successo di Marcella Bella è noto a molti, ma quante copie ha venduto in Italia e nel mondo?

Si stima che la cantante abbia venduto circa 10.000.000 copie dei suoi dischi, ma alcuni pensano che questa soglia sia limitata esclusivamente alle vendite in Italia. In realtà, l’ipotesi è da escludere, considerando che fino al 1987 aveva venduto poco più di 7.000.000 di copie e in seguito (dopo i primissimi anni ’90) le sue vendite sono diminuite.

Che cosa è successo a Gianni Bella?

Gianni Bella, fratello di Marcella, è stato colpito da un ictus il 15 gennaio 2010: ricoverato presso l’ospedale San Giorgio di Ferrara, centro specializzato nella riabilitazione, è stato poi dimesso dopo circa sette mesi di degenza.

Dopo questa parentesi negativa, Gianni è tornato al lavoro e ha concluso insieme all’amico Mogol e a Geoff Westley l’opera teatrale Storia di una capinera. Ha poi realizzato una composizione autobiografica che è stata presentata dalla sorella Marcella al Festival di Sanremo 2015, ma purtroppo non è stata scelta per partecipare alla kermesse.

Utility: Salvini parla di nucleare in Italia. Quali scenari?

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Sulla scia delle vendite che si sono abbattute oggi sul Ftse Mib, la seduta odierna si è conclusa in rosso anche per le utility.

Utility in ribasso sul Ftse Mib

Ad avere la peggio nel comparto è stata Terna che ha ceduto l’1,57%, seguito da Italgas che è sceso dell’1,48%, mentre Hera ha chiuso in rosso dell’1,39%.

Snam ed Enel sono calati rispettivamente dell’1,06% e dello 0,92%, mentre A2A ed ERG hanno terminato gli scambi in flessione dello 0,65% e dello 0,34%.

Utility penalizzate dal rialzo tassi BTP

Le utiilty oggi hanno pagato pegno non solo alla negatività del Ftse Mib, ma anche all’andamento penalizzante del mercato obbligazionario.

Lo Spread BTP-Bund è salito dell’1,93% a 142,37 punti base, mentre le vendite sui BTP hanno portato a una salita dei tassi, tanto che il rendimento del titolo a 10 anni è balzato del 2,88% al 3,919%,

Utility: Salvini parla di nuovo di nucleare in Italia

Le utility intanto sono finite sotto la lente dopo che il Corriere della Sera è tornato sul dibattito relativo al nucleare in Italia, riportando le indicazioni del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, che ribadisce di essere pronto a sostenere un nuovo referendum sull’argomento.

Il CEO di Edison ha indicato che il paese ha le competenze necessarie per far ripartire gli investimenti, ma che serve appunto una modifica normativa nonché l’individuazione di nuovi siti per lo smaltimento delle scorie.

Secondo i più recenti sondaggi, la maggioranza degli intervistati sarebbe a favore della rimozione del divieto.

Utility: il commento di Equita SIM

Gli analisti di Equita SIM evidenziano che lo sviluppo del nucleare ha implicazioni complesse sia finanziarie che tecniche, considerando i forti sussidi statali richiesti. esempio della Francia con limiti di prezzo e nazionalizzazione di EDF, e la necessità di trovare i siti adatti allo sviluppo e allo stoccaggio nonché la nececssità di sbloccare l’iter legislativo, ad esempio con un nuovo referendum.

Equita SIM spiega che il ritorno al nucleare ha implicazioni negative per il settore delle rinnovabili, in termini di minore potenziale di sviluppo eventualmente cannibalizzato dalle nuove centrali nucleari.

Gli analisti però evidenziano che le tempistiche sono comunque molto lunghe, considerati gli iter legislativi, di costruzione ed engineering.

Ketamina: a cosa serve e quando è pericolosa

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Considerata prima la droga degli hippy e poi quella dello sballo tipico dei rave party, la ketamina è in realtà un potente farmaco. Negli ultimi tempi, si è tornati a parlare di questa medicina perché alcuni personaggi famosi sostengono di assumerlo per ottenere diversi effetti positivi. Vediamo a cosa serve e quali rischi comporta il suo utilizzo.

Ketamina: a cosa serve?

Ultimamente si è tornati a parlare della ketamina e il merito – se così possiamo definirlo – è di alcuni Vip che sostengono di assumere il farmaco per ottenere svariati benefici. L’ultimo personaggio a rivelare questa sua piccola ‘dipendenza’ è stato Elon Musk, che ci ha tenuto a sottolineare che è stato il medico a prescrivergli il medicinale perché “è nel miglior interesse degli investitori di Tesla e delle altre società di cui è alla guida“. Non a caso, l’Ad di Tesla ha dichiarato: “Dal punto di vista degli investitori, se sto prendendo qualcosa dovrei continuare a farlo“. Ma a cosa serve la ketamina?

Se presa come sta facendo Elon Musk, “una piccola dose” ogni due settimane, il farmaco serve a combattere la depressione. Sono diverse, infatti, le ricerche che promuovono la ketamina come sostituto dei classici psicofarmaci. Questo medicinale, è bene sottolinearlo, viene utilizzato soprattutto come anestetico dissociativo. Non va mai preso senza prescrizione medica perché può provocare seri effetti collaterali:

  • psicosi;
  • allucinazioni;
  • difficoltà a digerire;
  • difficoltà ad urinare;
  • problemi di memoria;
  • mal di testa;
  • insonnia;
  • nausea;
  • confusione;
  • intossicazione;
  • coma o morte (in casi gravi).

Essendo un anestetico dissociativo, la ketamina agisce dando la sensazione di separare la mente dal corpo. E’ per questo che, a dosi elevate, può provocare allucinazioni. Non solo, si ha la percezione di entrare in un’altra realtà, facendo distaccare sempre di più da quella che è la vita vera.

A cosa serve la ketamina e quando è pericolosa

Sintetizzata nel 1962, la ketamina è un anestetico e antidolorifico. E’ utilizzata soprattutto per indurre e mantenere l’anestesia, sia in medicina che in veterinaria, ma negli ultimi anni alcuni studi sostengono che sia un farmaco efficace anche contro la depressione e altri disturbi psichiatrici (dalla semplice ansia al bipolarismo). Inoltre, in modo del tutto illegale, viene spacciata e assunta come sostanza stupefacente.

Oltre che per gli effetti collaterali citati sopra, la ketamina è pericolosa anche per i seri rischi legati all’interazione con altri farmaci, che si potrebbe verificare a prescindere dalle dosi. Giusto per fare un esempio, l’attore Matthew Perry, l’amatissimo Chandler di Friends, è morto per un overdose di ketamina.

A cosa serve la ketamina per i cavalli?

In ambito veterinario, la ketamina viene utilizzata come anestetico. In modo del tutto illegale, specialmente quando ci sono di mezzo importanti competizioni sportive, il farmaco viene impiegato per migliorare le prestazioni dell’animale. Si pensi, ad esempio, alle corse dei cavalli.

Su quale recettore agisce la ketamina?

La ketamina, tramite un’azione sui recettori NMDA, esercita una funzione di tipo modulatorio sui recettori postsinaptici 5-HT2. In altre parole, l’effetto è dovuto alle capacità antagoniste prodotte legandosi ai recettori NMDA del glutammato, implicati nell’eccitabilità cellulare, quindi, nel mantenimento dello stato di coscienza. Inoltre, interagisce anche con i recettori noradrenergici, serotoninergici, muscarinici e adrenergici.

Di che colore è la ketamina?

La ketamina si trova in commercio sotto forma di liquido incolore, capsule, polvere cristallina o in compresse. Queste ultime vengono vendute come ecstasy, oppure come adulterante di altre droghe, quali cocaina, amfetamine ed eroina. Quando impiegata come sostanza voluttuaria, viene sottoposta ad un processo di evaporazione così da ottenere una polvere bianca che, generalmente, viene inalata o assunta per via orale tramite pastiglie.

Dove andare per il ponte del 25 aprile in Europa: le mete più ambite

Il 25 aprile è un’occasione per trascorrere qualche giorno lontano da casa e per godersi una gita fuori porta assieme agli amici o alla famiglia. Il ponte è l’incentivo che spinge milioni di italiani a prenotare qualche volo e dirigersi in altri paesi europei.

Ecco dove andare in vacanza per il 25 aprile 2024: le mete europee più ambite dagli italiani, dalle città low cost a quelle più costose.

Dove andare per il 25 aprile in Europa: le mete da scoprire

Quest’anno il ponte del 25 aprile è davvero interessante: cade di giovedì, ciò significa che molte famiglie potrebbero approfittare del ponte per godersi un weekend allungato. Da giovedì a domenica gli italiani potrebbero godersi una bella vacanza primaverile. Ma dove andare? Molte sono le mete italiane ma ancora più interessanti sono le mete europee che offrono proprio in quei giorni festività locali e relax in spiaggia. Ecco le 6 mete europee principali:

1. Madera

L’isola portoghese al largo del Marocco, è di origine vulcanica e famosa soprattutto per il vino. Il prezzo dei voli raggiunge circa i 400 euro e per chiunque voglia godersi una vacanza in spiaggia per sfruttare il primo caldo primaverile non c’è niente di meglio che Madera, tra vino, festività ed accoglienza locale. Il 2 maggio inoltre comincia la festa de flor, dedicata ai fiori con eventi e sfilate per tutto il mese di maggio.

2. Ibiza

La città spagnola riapre alla vita notturna proprio durante il ponte del 25 aprile, protraendosi per tutta la durata dell’estate. Non mancano gli eventi per il 25 aprile: il venerdì apre il Pacha con Marco Carola, mentre sabato 27 a riaprire saranno Ushuaïa e Hï Ibiza

3. Zara

Volo a soli 24 euro, è perfetta per coloro che non vogliono spostarsi troppo lontano e mantenere contenuto il prezzo delle spese. La città croata offre numerose attrazioni tra cui il Museo del vetro antico e la Cattedrale di Santa Anastasia

4. Malta

Dal 20 al 30 aprile a Malta si svolge il festival dei fuochi d’artificio il “Malta Fireworks Festival” accompagnata anche dalla Biennale d’arte che si conclude il 31 maggio. Non una meta delle più economiche, i prezzi raggiungono i 250 euro, ma questo è il periodo perfetto per assistere ad uno dei festival più amati dell’isola, all’insegna di arte e divertimento

5. Tirana

L’Albania è una delle mete più low cost per questo 25 aprile, a partire da Milano i costi raggiungono circa i 40 euro in orario serale. Oltre alle splendide spiagge anche la città è dotata di grande fascino: dalla torre dell’orologio alla piazza Scanderberg.

6. Katowice

La città polacca per un prezzo stracciato: per circa 40 euro di volo si può raggiungere la Polonia in un periodo quasi perfetto. Il freddo invernale è al termine e le tremende e forti nevicate sono un lontano ricordo. All’interno della città si possono visitare numerosi palazzi storici, ma il più significativo è la cattedrale di Katowice.

Per chi volesse, in poco più di due ora di treno ci si può spostare verso Varsavia, mentre serve soltanto un’ora per raggiungere il Campo di concentramento di Auschwitz-Brikenau.

 

Cosa si festeggia il 25 aprile in Italia: data e radici storiche

Cosa si festeggia il 25 aprile in Italia e come mai è una data così importante da essere segnata in rosso sul calendario? I motivi di questa celebrazione affondano le radici nella Seconda guerra mondiale, in particolar modo nel momento in cui la resistenza partigiana mise fine all’occupazione nazifascista nella penisola.

Conoscere i motivi per i quali si celebra la Festa della Liberazione è importante per comprendere meglio la cultura del nostro Paese e l’importanza della democrazia.

Da qualche anno a questa parte è diventata simbolo del 25 aprile la canzone “Bella Ciao“, divenuta famosa anche all’estero grazie alla celebre serie TV “La Casa di carta” ed è intonata dalle popolazioni oppresse di tutto il mondo.

Ecco come si festeggia questa giornata, le celebrazioni più importanti e le curiosità che sicuramente non conosci.

Cosa si festeggia il 25 aprile in Italia

Il 25 aprile di ogni anno è un giorno festivo, non si lavora e non si va a scuola. Si festeggia la Festa della Liberazione dell’Italia dopo la Seconda guerra mondiale e la fine della dittatura fascista di Benito Mussolini.

Per celebrare questa data importantissima ogni città organizza manifestazioni, parate, cortei e concerti commemorativi. La celebrazione più importante e ufficiale si svolge a Roma con la deposizione della corona d’alloro dinanzi al milite ignoto da parte del Presidente della Repubblica. Sempre in questa data, le frecce tricolore sorvolano la Capitale e sono visibili anche nelle città vicine.

Fu il Presidente del Consiglio Alcide de Gasperi a proporre la data ad Umberto II, che la ufficializzò il 22 aprile 1946 con queste parole:

“A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarata festa nazionale.”

Qualche anno dopo – precisamente il 27 maggio 1949 – il 25 aprile venne inserito nell’elenco delle feste nazionali per il suo valore storico e culturale.

Cosa vuol dire Festa delle Liberazione

Festa della Liberazione da chi e perché? Il motivo è che in questa data, nel 1945, ci fu la definitiva resa dalle forze nazifasciste da Milano, una delle città più colpite dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale.

Dunque, in maniera simbolica, la liberazione di Milano segnò la liberazione dell’Italia intera.

L’insurrezione meneghina contro i presidi fascisti e tedeschi fu la miccia per velocizzare il processo di liberazione a catena di Bologna, Genova, Venezia e, a seguire, delle città del centro e del sud Italia.

Tale data segna convenzionalmente l’inizio del processo di democratizzazione del Paese, culminato il 2 giugno 1946 con l’indizione del referendum che segnò la nascita della Repubblica Italiana.

Curiosità sul 25 aprile

Le curiosità intorno a questa celebrazione sono tante, molte delle quali già note come i motivi dietro la scelta della data, convenzionale e simbolica.

Ma in pochi sanno che, anche prima della fine della guerra, il 25 aprile era già considerato un giorno di festa.

Infatti veniva celebrata la nascita di Guglielmo Marconi, inventore della radio senza fili, festività istituita nel 1938 dal re Vittorio Emanuele III di Savoia.

Un altro aspetto poco noto riguarda la canzone simbolo della Festa della Liberazione e cioè “Bella ciao”.

Questo pezzo ha avuto un successo planetario negli ultimi tempi grazie alla serie Netflix “La Casa di carta” ed è diventato un inno di pace e lotta contro le dittature in tutto il mondo. Invece i partigiani italiani consideravano come “canzone ufficiale” il testo di Felice Cascioni “Fischia il Vento”, di stampo marcatamente comunista.

Soltanto negli anni successivi si preferì “Bella ciao” con l’intenzione di eliminare ogni riferimento a partiti politici e fazioni. Sull’origine della canzone non si hanno molte certezze; probabilmente era un canto popolare intonato dalle mondine della pianura padana.

Dove si festeggia il 25 aprile nel mondo

Sapevi che il 25 aprile non si festeggia soltanto in Italia ma anche in diversi Paesi europei ed extraeuropei?

Ad esempio in Portogallo si celebra l’anniversario della “Rivoluzione dei garofani” che pose fine al regime del dittatore Antonio Salazar, durato quasi cinquant’anni.

Festa nazionale anche in Australia, Isole Cook, Niue, Samoa e Tonga, dove in questa data vengono ricordati i caduti australiani e neozelandesi in tutte le guerre. La data è puramente simbolica ma molto sentita da tutta la popolazione.

Anche nelle lontane isole Fær Øer, appartenenti alla Danimarca, il 25 aprile rappresenta una data patriottica: infatti si celebra la bandiera nazionale. Per gli abitanti delle 18 isole che formano l’arcipelago è un anniversario molto importante perché ricorda l’affrancamento dall’occupazione inglese in seguito al riconoscimento della bandiera nel 1940.

Caso strano quello dell’Etiopia, anche qui si festeggia la fine dell’occupazione straniera gli oppressori, però, erano gli italiani. Quindi mentre noi festeggiamo la liberazione dalle truppe tedesche e fasciste, nella stessa data nella Repubblica Federale d’Etiopia si ricorda la fine dell’invasione italiana.

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Leonardo meglio del Ftse Mib: perché e cosa fare ora

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Tra le blue chip che oggi riescono a difendersi dalle vendite meglio del Ftse Mib troviamo anche Leonardo.

Leonardo si difende meglio del Ftse Mib

Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un progresso di quasi due punti e mezzo percentuali, oggi ha provato a spingersi in avanti per la quinta giornata di fila, salvo poi tornare indietro.

Mentre scriviamo, Leonardo viene fotografato a 22,55 euro, con un calo dello 0,4% e volumi di scambio vivaci, visto che fino a ora sono transitate sul mercato oltre 4 milioni di azioni, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 3,8 milioni.

Leonardo: per il CEO la vendita di Wass è vicina

Il titolo resta sotto la lente sulla scia di alcune dichiarazioni rilasciate dall’AD del gruppo.

Dopo le indiscrezioni riportate da Milano Finanza nel weekend, il CEO di Leonardo, Roberto Cingolani, in un evento in cui era presente anche l’AD di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, ha confermato che ci sono stati dei ritardi nella trattativa di vendita di WASS, ma che questi sono stati superati e che a breve potrebbe arrivare la firma finale sul deal.

Leonardo: il commento e la strategia di Equita SIM

Come commentato ieri da Equita SIM, secondo gli analisti il deal rimane molto probabile, dato l’interesse per Fincantieri per il settore del dominio subacqueo. Rimane da capire l’operazione, valutando il perimetro effettivo delle attività di WASS, oggi parte di una divisione interna di Leonardo e non società autonoma, i numeri, oggi non noti, la valorizzazione, con la stampa italiana che ha sempre riportato un range tra 200 e 300 milioni di euro, e la modalità scelta da Fincantieri per finanziare il deal.

A detta degli esperti di Equita SIM, la scelta più ragionevole rimane l’aumento di capitale.

Non cambia intanto la view della SIM milanese che su Leonardo mantiene invariata la sua strategia bullish, con una raccomandazione “buy”, con un prezzo obiettivo a 23 euro.

Leonardo: Citi rivede il target price

A puntare su Leonardo è anche Citi che proprio ieri ha rinnovato l’invito ad acquistare, con un target price incrementato da 16,8 a 28,6 euro.

Il titolo è tra le top pick della banca USA nel settore della difesa a livello europeo, con gli analisti che hanno alzato in maniera rilevante le stime dopo il recente Capital Markets Day di Leonardo.

Gli esperti evidenziano che il gruppo ha fornito target molto dettagliati, per anno e per divisione, e fissano le loro attese sostanzialmente in linea con questi obiettivi.

Leonardo resiste con tensioni geopolitiche: la view di MB

Intanto Leonardo si difende meglio di altre blue chip grazie alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente che potrebbero impattare sul comparto della difesa.

Il focus è ora sull’attacco sferrato dall’Iran contro Israele e secondo gli analisti di Mediobanca Research, il punto chiave è ora come e quando Israele si vendicherà e se ciò comporterà un’ulteriore escalation del conflitto.

In questo scenario di incertezza, gli esperti ritengono che i titoli della difesa possano rimanere interessanti, poichè è sempre più evidente la necessità di un maggior numero di sistemi militari, e in particolare di missili, sui fronti aperti del Medio Oriente e dell’Ucraina.

Non cambia intanto la view di Mediobanca Research che su Leonardo ribadisce la raccomandazione “outperform”.

Coin Master: come non farsi attaccare? Come si diventa leader? Ecco come funziona il gioco

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Tra i videogiochi più scaricati e apprezzati c’è sicuramente Coin Master. Sono in molti che si domandano come funziona il gioco di Coin Master e che desiderano scoprire tutti i segreti per giocare al meglio.

A questo proposito, tra le domande più gettonate sul gioco Coin Master c’è ad esempio: come non farsi attaccare o bloccare gli attacchi al villaggio di Coin Master per evitare che questo venga distrutto? O ancora, come riuscire ad ottenere tanti spin su Coin Master?

In questo articolo vediamo tutti i dettagli su come funziona il gioco di Coin Master e come riuscire ad usare al meglio ogni funzione e strumento disponibile nel gioco.

Come funziona Coin Master

In generale, Coin Master è un titolo casual che ricorda molto il funzionamento di Clash of Clans. Infatti, sostanzialmente i giocatori sono chiamati a costruire un villaggio.

Tra le azioni che possono essere svolte nel villaggio c’è quello di poter saccheggiare i villaggi degli altri giocatori oppure attaccare i nemici.

Sicuramente tra gli strumenti più utilizzati a Coin Master c’è quello della slot. In questo modo, ogni giocatore può girare la slot per cercare di vincere il jackpot. Si tratta di un modo per tentare di ricevere più monete per difendere il proprio villaggio e attaccare quello dei nemici.

Come non farsi attaccare da Coin Master?

Sicuramente, una delle prime cose da imparare quando si vuole giocare a Coin Master riguarda certamente come bloccare gli attacchi al villaggio.

L’obiettivo, infatti, è quello di cercare in ogni modo che il proprio villaggio Coin Master non venga distrutto dagli attacchi dei nemici. In tal senso, puoi avere a disposizione fino a tre scudi per poter proteggere e nutrire il proprio rinoceronte. 

Chiaramente, si può essere attaccati soltanto quando si ha un villaggio costituito. È per questo motivo che tra i suggerimenti che consigliano gli esperti di Coin Master è di non costituire i villaggi finché non si hanno a disposizione abbastanza monete per poterlo costruire tutto in una sola volta.

Per chi invece vuole costruire pian piano l’intero villaggio, può seguire altri semplici consigli per non farsi attaccare da Coin Master.

Nello specifico, si può utilizzare il proprio Rhino per evitare gli attacchi al villaggio. Infatti, più potenziamenti vengono effettuati al rinoceronte e maggiore sarà la sua capacità di protezione dell’intero villaggio.

Inoltre, è possibile proteggere gli attacchi con gli scudi. In tal senso, il gioco di Coin Master permette di proteggere il più possibile il villaggio grazie ad un numero massimo di tre scudi.

Se ti interessa l’argomento, leggi anche: Anime games: i migliori giochi per telefono Android e iOS.

Come si diventa leader in Coin Master?

Tra le funzioni disponibili sul gioco di Coin Master c’è quella legata all’esperienza di community con Squadre.

Questo strumento permette di unire i giocatori in squadre, per un massimo di 50 giocatori in ogni squadra. In questo modo, tutti i giocatori dello stesso team possono chattare, stringere nuove amicizie e anche scambiarsi regali come ad esempio giri o carte.

Per entrare a far parte di una squadra basta cliccare sulla barra di ricerca, digitale il nome della squadra in cui si intende accedere oppure scorrere la lista di team disponibili.

Inoltre, ogni squadra ha una classe basata sul totale delle stelle guadagnate da ogni membro del team. La squadra che raggiunge il primo posto si guadagna il titolo di Coin Master team.

Il giocatore che decide di creare una squadra in Coin Master diventa automaticamente il leader. Come si diventa leader in Coin Master? Semplicemente bisogna toccare il pulsante “Crea” nella pagina delle squadre e compilare tutti i dettagli richiesti.

Inoltre, nei casi in cui un leader della squadra decide di abbondare, sarà automaticamente promosso a leader il giocatore membro della squadra che risulta più attivo.

Come avere tanti spin su Coin Master?

Come abbiamo detto in precedenza, tra gli strumenti più utilizzati da parte degli giocatori di Coin Master c’è sicuramente quello di giocare alla slot.

Va detto però che la slot può essere girata in modo gratuito soltanto per un limite massimo di 5 volte ogni ora, mentre i successivi giri dovranno essere pagati.

Ci sono però alcuni metodi ufficiali messi a disposizione da Coin Master per poter ottenere un numero maggiore di spin gratuiti.

A questo proposito, un primo trucco per poter ottenere tanti spin è quello di collegare il proprio account Facebook al gioco di Coin Master. Attraverso il collegamento al proprio profilo Facebook, infatti, si possono ottenere ben 50 spin gratuiti.

Inoltre, molti non sanno che tramite la pagina Facebook ufficiale di Coin Master vengono spesso messi a disposizione dei link ad hoc da parte degli sviluppatori. Cliccando sul link, quindi, è possibile ottenere degli spin gratuiti.

Infine, un ulteriore modo per poter ricevere tanti spin su Coin Master è quello di invitare altri amici di Facebook a giocare.

Come funziona il Castello di Coin Master?

Tra le possibili funzioni che possono essere sfruttate dai giocatori di Coin Master c’è anche la possibilità di costruire un evento Castello della Squadra. Si tratta di una bella opportunità che invita alla collaborazione dei giocatori del team, per costruire un castello.

La costruzione del castello permetterà alla squadra di raccogliere diversi premi.

Quando l’evento Castello della squadra, quindi, sarà attivo, sarà disponibile un banner all’interno dell’apposita sezione dedicata al team per avvisare al gruppo che è il momento giusto per cominciare a costruire.

In questo senso, la squadra è chiamata a raccogliere martelli e compilare diverse azioni e attività.

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Questa patologia è poco considerata ma molto invalidante: cos’è e quali sono i sintomi

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Tra le tante patologie che possono colpire l’essere umano ce n’è una che è poco conosciuta ma particolarmente invalidante. Parliamo di una malattia che causa sintomi talmente forti da andare ad influire negativamente sulla gestione della quotidianità. Vediamo qual è, le cause e il trattamento.

Congestione pelvica: quali sono i sintomi della malattia?

Sono diverse, ad oggi, le malattie conosciute e considerate invalidanti. Tra queste c’è la sindrome da congestione pelvica, ossia un dolore cronico che si aggrava quando si assume una posizione eretta o dopo un rapporto sessuale. Questa problematica, generalmente associata a vene varicose nella regione ovarica, sia dentro che attorno all’ovaio, colpisce donne con un’età compresa tra i 20 e i 45 anni che hanno avuto diverse gravidanze.

La congestione pelvica, risultato di una dilatazione dei vasi pelvici, presenta sintomi invalidanti, che è impossibile sottovalutare. Il primo, nonché quello più difficile da sopportare, è il dolore cronico, che può essere sordo o palpitante, unilaterale o bilaterale. Inoltre, potrebbero manifestarsi mal di schiena, dolori alle gambe, sanguinamento uterino anomalo, pesantezza perineale e urgenza minzionale.

Solitamente, questa patologia si manifesta dopo la prima gravidanza e tende a peggiorare ogni successiva gestazione. Il dolore si intensifica al termine della giornata, oppure dopo che si è state per lungo tempo in piedi o sedute, mentre migliora in posizione sdraiata. Difficili sono anche i rapporti sessuali, che non fanno altro che intensificare i fastidi.

Diagnosi e cura della congestione pelvica

La diagnosi della congestione pelvica non è semplice e spesso, come accade per l’endometriosi, arriva dopo anni di visite specialistiche. L’esame fondamentale è l’ecografia transvaginale con colordoppler, seguito da uno studio radiologico con angiorisonanza magnetica. Soltanto con i risultati alla mano, il medico può avere un quadro chiaro della situazione e consigliare il trattamento più giusto per la paziente.

Oltre ai farmaci, lo specialista potrebbe suggerire l’intervento chirurgico, l’embolizzazione endovascolare o la scleroterapia. E’ bene ribadire che la sindrome in questione è correlata all’incremento di volume sanguigno nella pelvi e allo stato di infiammazione di tutti gli organi in essa contenuti. Pertanto, non è una patologia che può o deve essere sottovalutata.

L’embolizzazione, ossia l’occlusione con spirali e schiuma sclerosante, si esegue in anestesia locale ed è un intervento mini-invasivo. In presenza di altre sindromi ostruttive, come la MayThurner, potrebbe essere necessario posizionare uno stent endovascolare volto a ripristinare la corretta direzione della circolazione diretta al cuore. Grazie ai passi avanti fatti dalla scienza, la congestione pelvica è una problematica che può essere risolta.