Amsterdam, 23 apr. -(Adnkronos) - Probabilmente non sapremo mai i loro nomi ma ora sappiamo che i misteriosi Rotoli del Mar Morto, scoperti nel 1947 per caso da un beduino in una grotta a Qumran, furono trascritti da due diversi scribi, nonostante il fatto che tutta la grafia sia simile. E' quanto emerge da una ricerca scientifica condotta con l'aiuto dell'intelligenza artificiale dal team dei professori Mladen Popovic, Maruf Dhali e Lambert Schomaker dell'Università di Groningen, in Olanda.
Il nuovo studio fa parte del progetto "Le mani che hanno scritto la Bibbia", finanziato dal Consiglio europeo della ricerca con 1,5 milioni di euro. I primi risultati, pubblicati sulla rivista "Plos One", offrono nuovi indizi sulle origini dei Rotoli, che si ritiene siano opera di una setta ebraica nota come Esseni.
L'indagine con l'intelligenza artificiale è stata condotta sul testo più lungo trovato a Qumran, noto come il Grande Rotolo di Isaia, scritto su 17 fogli di pergamena ed è considerata la più antica copia completa di un libro della Bibbia. Utilizzando un algoritmo gli esperti hanno individuato la lettera ebraica più ricorrente, 'aleph', che appare nel rotolo più di 5.000 volte. Esaminando ogni lettera sia nel suo insieme che in dettaglio microscopico, i ricercatori sono stati in grado di identificare minime differenze nel modo in cui sono state scritte. Dai risultati dell'analisi è nata la convinzione negli scienziati che il Rotolo di Isaia sia stato scritto da due amanuensi che si sarebbero sforzati di mantenere lo stesso stile di scrittura.