Roma, 11 lug. (Adnkronos) - "Per noi resta no". Così fonti di primo piano del M5S 'bocciano' all'Adnkronos la proposta avanzata da Autostrade per l'Italia per risolvere il nodo concessioni, recapitata nel tardo pomeriggio ai ministeri dei Trasporti e dell'Economia nonché a Palazzo Chigi. Il risarcimento di 3,4 miliardi per chiudere il procedimento, i 13,2 miliardi di investimenti e 7 di manutenzioni, nonché un taglio dei pedaggi, un incremento medio annuo massimo dell'1,75% sull'intero arco temporale della concessione non bastano a convincere i grillini.
E questo nonostante l'Aspi nella sua proposta abbia evitato anche di chiedere la modifica del dl Milleproroghe, ovvero della norma che riduceva l'indennizzo a 7 miliardi in caso di revoca, cifra di gran lunga più bassa dei 23 miliardi previsti dalla convenzione siglata nel 2008. Intanto i tecnici continuano a studiare il documento con le proposte avanzate dall'azienda, ma la posizione dei 5 Stelle appare già netta. Per i 5 Stelle la via maestra resta dunque quella della revoca o in alternativa l'uscita di scena dei Benetton da Aspi, senza ruoli di minoranza. Ma a questo punto la parola decisiva spetterà al Cdm, dove le posizioni delle forze di maggioranza restano distanti.