Roma, 10 lug. (Adnkronos) - "Nei tre mesi terminanti in maggio sono aumentati significativamente i prestiti alle imprese, in concomitanza con il maggiore fabbisogno di liquidità indotto dalla crisi pandemica. La capacità degli istituti di credito di soddisfare questa domanda di fondi è stata sostenuta dalle misure adottate dalla Bce e dal Governo". E' quanto sottolinea la Banca d'Italia nel bollettino economico diffuso oggi.
Il costo della raccolta obbligazionaria sul mercato secondario, rileva la Banca d'Italia, "è nettamente diminuito rispetto a marzo.Da marzo la crescita del credito alle società non finanziarie è decisamente aumentata, portandosi in maggio all’11,5% sui tre mesi (da -0,3 in febbraio, al netto dei fattori stagionali e in ragione d’anno). L’accelerazione ha riflesso erogazioni nette pari a 23 miliardi nei tre mesi terminanti in maggio". Nello stesso periodo, si rileva, "il credito alle famiglie produttrici ha fortemente accelerato, riflettendo finanziamenti netti di poco oltre i 2 miliardi concentrati nel mese di maggio. I flussi di credito, che hanno principalmente riguardato le scadenze a medio e a lungo termine, hanno riflesso la maggiore domanda connessa con l’incremento del fabbisogno di liquidità; la capacità degli intermediari di soddisfare tale domanda ha beneficiato delle misure adottate dalla Bcee dal Governo".
Il credito alle famiglie, sottolinea Banca d'Italia, "si è invece contratto nel complesso (-2,5 per cento nei tre mesi terminanti in maggio, da 1,1 in febbraio); si è indebolita sia la dinamica dei mutui per l’acquisto di abitazioni sia quella del credito al consumo, risentendo della riduzione della spesa delle famiglie e delle compravendite di immobili".