Roma, 25 nov. - (Adnkronos) - Davanti all'emergenza coronavirus, le politiche eccezionali adottate dai governi hanno permesso di affrontare le sfide legate alla liquidità, ma esistono rischi legati a un ritiro prematuro o troppo ritardato di questo sostegno fiscale. E' il monito lanciato dalla Bce nel Rapporto sulla Stabilità Finanziaria, in cui si segnala anche come le prospettive di redditività delle banche rimangono deboli con la possibilità di perdite che si materializzerebbero in ritardo rispetto alla crisi e alla successiva ripresa. Nel rapporto - che viene pubblicato due volte l'anno - la Bce segnala come le vulnerabilità delle imprese stanno aumentando con l'evolversi della pandemia e questo trend potrebbe mettere alla prova la resilienza delle banche dell'area dell'euro.
La revoca prematura del sostegno fiscale - comprese le garanzie sui prestiti statali e le moratorie legali sui prestiti - potrebbe frenare la ripresa economica, trasformando le criticità in materia di liquidità aziendale, osservate all'inizio della pandemia, in problemi di solvibilità. Inoltre il forte aumento del debito pubblico e delle imprese "aumenta i rischi per la stabilità finanziaria".
“La redditività delle banche dovrebbe rimanere debole. Gli accantonamenti sono aumentati, ma in alcuni casi sembrano ottimistici, mentre le garanzie e le moratorie potrebbero aver allungato il tempo che serve a tradurre la debole performance economica in perdite sui prestiti ”, ha affermato Luis de Guindos, Vicepresidente della BCE. "I programmi di supporto dei governi sono attualmente essenziali, ma dovrebbero rimanere mirati al sostegno economico correlato alla pandemia ed evitare di dare adito a preoccupazioni per la sostenibilità del debito a medio termine", ha aggiunto.