Londra, 26 nov. - (Adnkronos) - Dovrà recitare la parte del futuro re d'Inghilterra, ma per ottenerla è richiesta una condizione essenziale: che non sia un cittadino britannico. E' quasi paradossale - ma motivata dalla Brexit - la condizione posta da una grande produzione cinematografica che si appresta a girare un nuovo 'biopic' su Lady D: per il ruolo del giovanissimo William sono ammesse candidature soltanto di ragazzi fra i 9 e 12 anni in possesso del passaporto di un paese Ue, mentre quelli con documenti britannici sono automaticamente esclusi. Lo rivela il 'Guardian' riportando l'annuncio di Amy Hubbard, la responsabile del casting di 'Spencer', il film sulla vita di Diana che il regista Pablo Larraìn (già autore del biopic 'Jackie') si appresta a girare a gennaio, in Germania.
Alla base della decisione, le limitazioni che scatteranno dal prossimo primo gennaio, quando si concluderà il periodo di transizione della Brexit, per il quale il premier britannico Boris Johnson ha escluso estensioni. Per evitare problemi durante la produzione, dunque, gli attori con passaporto britannico sono esclusi: non a caso, a vestire i panni di Lady D, in quella che Larraìn definisce una 'anti-fiaba', sarà l'americana Kristen Stewart (che avrebbe già ammesso di avere enormi problemi con l'accento 'british' di Diana).
La pellicola, spiegano dalla produzione, non seguirà la vita della principessa del Galles ma solo tre giorni nella tenuta di Sandringham nel periodo natalizio, quando Diana avrebbe finalmente accettato la fine del suo matrimonio con Carlo. Nel 2013 nel biopic 'Diana' il ruolo andò a Naomi Watts. Nella fortunata serie Netflix 'The Crown' invece la parte è interpretata da Emma Corrin, inglesissima, anche se di madre sudafricana.