Roma, 22 set. - (Adnkronos) - “I casi Donnarumma e Cristiano Ronaldo rischiano di fare scuola e potrebbero essere emulati nelle prossime sessioni di calciomercato. Il mondo del pallone e le disponibilità finanziarie dei club risentiranno ancora dell’effetto pandemia, anche in virtù del ruolo dominante di alcuni colossi esteri e degli agenti sportivi nel definire le trattative. In più sussistono sempre le limitazioni all’acquisto di giocatori in caso di mancato rispetto dell’indice di liquidità, previsto dalle norme di settore, dato dal rapporto tra attività correnti e passività correnti e che misura la capacità di un club di rispettare i propri impegni con mezzi propri”. Lo dichiara Riccardo Gabrielli, Equity Partner Tax & Legal di Deloitte Italia, commentando gli scenari futuri per il mondo del calcio alla luce di una crisi profonda.
“La scadenza di diversi contratti in epoca Covid, si pensi all’eclatante caso Donnarumma – prosegue – non solo non ha dato ai rispettivi club la possibilità di generare introiti dal trasferimento in uscita da riutilizzare nelle operazioni di acquisto, ma non ha neanche permesso di trattenere i giocatori garantendo incrementi di ingaggio vista la crisi di liquidità in cui versavano le società e le previste limitazioni al ricorso all’indebitamento”.