Roma, 8 mag. (Adnkronos) - Potrebbe essere un week end decisivo per il puzzle delle amministrative e per l'alleanza Pd-M5S al voto di autunno. Da giorni le trattative e i contatti sono serrati. Enrico Letta oggi è a Pisa ma con Francesco Boccia segue la partita in prima persona. "Siamo al lavoro fino all'ultimo per la soluzione migliore". Per sciogliere il nodo Roma, innanzitutto. Con la possibile candidatura di Nicola Zingaretti. Una partita che a cascata può agevolare soluzioni anche in altri grandi città al voto. In ambienti dem c'è chi scommette che il presidente della regione Lazio possa sciogliere la riserva a breve. Per farlo, Zingaretti ha posto una serie di condizioni. Innanzitutto sulla 'tenuta' della giunta nel Lazio. E qui l'impegno spetta ai 5 Stelle.
Tuttavia la complicata situazione in cui versa il Movimento e il consenso di parte dei 5 Stelle attorno a Virginia Raggi non facilitano il quadro. Ed inoltre da ambienti grillini in regione trapelano non poche perplessità sull'operazione. Oggi però una spinta nella direzione dell'accordo Pd-M5S è arrivata dal leader in pectore, Giuseppe Conte. In una riunione via Zoom con i 5 stelle torinesi, l'ex-premier ha rilanciato l'alleanza con i dem nel capoluogo piemontese ma non solo. Conte ha parlato di "disegno politico unitario e complessivo".
L'ex-premier ha annunciato che chiederà "un confronto con tutte le anime che hanno dato il loro contributo nell'esperienza del Governo Conte II, e dall'esito di tale confronto dipenderanno anche le scelte sui territori". Scelte che andranno fatte insieme, ha sottolineato Conte: "Ogni scelta locale dovrà essere fatta insieme perché non è pensabile che una forza politica di respiro nazionale possa poi affidarsi a una gestione esclusivamente atomistica e parcellizzata delle realtà locali, perdendo completamente di vista il senso di un disegno politico unitario e complessivo".