Roma, 24 set. (Adnkronos) - “La pandemia ha avuto un effetto sociale ed economico negativo su tutti, ma le conseguenze per gli Stati a basso reddito sono state particolarmente severe. Ancora prima della crisi sanitaria, questi Paesi avevano vulnerabilità economiche significative, a partire dal debito. Molti dei loro cittadini vivevano sotto o appena sopra la soglia di povertà. Le economie avanzate hanno potuto usare in modo molto robusto la politica monetaria e la politica di bilancio per contenere il contraccolpo economico. Hanno speso il 28% del proprio prodotto interno lordo del 2020 per stimolare la crescita – a fronte di appena il 7% e il 2% nelle economie emergenti e a basso reddito”. Così il premier Mario Draghi, intervenendo al dibattito generale della 76esima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
“La divergenza economica – ha messo in guardia il presidente del Consiglio - rischia di cancellare anni di progressi nella lotta alla povertà e rendere ancora più difficile il raggiungimento degli obbiettivi di sviluppo sostenibile”.