Milano, 3 dic. (Adnkronos) - La pandemia di Covid-19 ha peggiorato la vita delle persone affette da disabilità, lo Stato e i cittadini non fanno abbastanza per la loro inclusione e le loro famiglie hanno in media un reddito basso e scivolano verso la marginalità a causa di fattori come il mantenimento della persona e l’aggravarsi delle condizioni di salute. È il quadro che emerge dall’indagine condotta da Swg con il primo rapporto dell’Osservatorio Cittadini e disabilità sulla percezione da parte dell’opinione pubblica della realtà della disabilità, presentato durante la cerimonia di consegna del Premio Bomprezzi a Milano. Un mondo, quello della disabilità, che riguarda oltre il 15% degli italiani, ma che si rivela poco conosciuto dal resto della popolazione.
Secondo l'indagine Swg, il 63% degli italiani pensa che la divulgazione sulla disabilità sia insufficiente e il 79% ritiene che i media non diano spazio al tema, per avere informazioni scelgono l’azienda sanitaria locale (20%), internet (18%) e il medico di base (14%). La scarsa conoscenza della disabilità si accompagna ad una valutazione critica sull’attenzione della società agli aspetti più importanti della vita delle persone con disabilità, come le barriere architettoniche, i trasporti, la vita indipendente fra gli ambiti più ignorati.
Alla domanda su quale atteggiamento culturale prevale in Italia sulla disabilità si impongono quello della 'sensibilità' (77%) e 'solidaristico' (71%), ma fanno da contraltare negativo anche la tendenza al pregiudizio (66%) e all’indifferenza (62%) insieme all’impreparazione (53). A sottolineare l’allarme sulla condizione delle persone con disabilità in Italia anche la dichiarazione di un terzo dei cittadini che ha assistito a episodi di discriminazione. La mancata conoscenza del fenomeno e la marginalità percepita nell’opinione pubblica si riflette nell’idea che lo Stato destini pochissime risorse per le persone con disabilità, in media il 2,7% del bilancio statale a fronte di un reale 5,6%. E se per la scuola la percezione è positiva, anche se resta una quota critica e di incerti (24%), invece i servizi assicurati da Comuni per l’accessibilità sono visti da oltre un 60% dei cittadini come insufficienti.