Caronia (Messina), 11 ago. (Adnkronos) - (dall'inviata Elvira Terranova) - L'entomologo forense, esperto in larve e insetti, arriva sul luogo del ritrovamento del cadavere di Viviana Parisi, nei boschi di Caronia (Messina) poco dopo le tre del pomeriggio, quando la temperatura sfiora i 30 gradi e il caldo afoso è insopportabile. Ad accompagnarlo c'è il Procuratore capo di Patti Angelo Vittorio Cavallo, che indaga per omicidio e sequestro di persona, che lo ha nominato per chiarire dei dubbi sulla morte della deejay di Venetico, nel messinese, trovata senza vita cinque giorni dopo la sua scomparsa. Del figlio Gioele si sono perse le tracce e per i soccorritori è una corsa contro il tempo continuo.
Poi, l'entomologo lascia Caronia e va all'ospedale Papardo di Messina dove lo attendono il medico legale Angela Spagnolo e la professoressa Daniela Sapienza. Sono le sei del pomeriggio quando inizia l'esame autoptico sulla donna, il cui corpo era irriconoscibile e in pessime condizioni. Da qui la decisione di chiamare un esperto di larve e insetti. L'entomologo Stefano Vanin spiega: "Sono stato chiamato dalla Procura per l'autopsia perché, visto lo stato del cadavere, la stima dei tempi del decesso si fa attraverso dei metodi indiretti, cioè non si lavora sul corpo ma si guarda come l'ambiente ha interagito con il corpo".
"E' stato raccolto sul luogo del ritrovamento tutto quello che potrà servire", dice. E aggiunge: "Gli insetti ci possono raccontare il tempo, ma dobbiamo stare attenti, il tempo della colonizzazione non corrisponde al tempo del decesso, perché gli insetti possono arrivare un po' dopo la morte. Vista la temperatura e l'ambiente siamo molto vicini alla morte". Fuori dall'ospedale ci sono i familiari di Viviana Parisi, il suocero Letterio Mondello e i consulenti legali nominati per assistere all'autopsia.