Roma, 1 lug. (Adnkronos) (di Ileana Sciarra) - Da un lato la volontà di dare una mano alle categorie che più soffrono l'onda d'urto del Covid: alberghi, bar, ristoranti e negozi di abbigliamento. Dall'altra spingere l'uso della moneta elettronica, 'premiando' quei cittadini che scelgono di pagare con carta. Sul tavolo del governo, a quanto apprende l'Adnkronos, tra le idee sul fronte taglio Iva c'è quella di una 'sforbiciata' del 10% selettiva e per un periodo sperimentale, ovvero a partire da settembre fino a fine anno.

Così, per bar e ristoranti l'imposta sul valore aggiunto sarebbe azzerata -attualmente è al 10%- mentre per alberghi e negozi di abbigliamento poco meno che dimezzata: passerebbe dal 22 al 12%. Sempre però che si usi la moneta elettronica, condizione sine qua non.

Avanti così da settembre a fine anno, considerando che a gennaio partirà la premialità introdotta dal governo per il cashless. Intanto, l'idea, è quella di 'rodare' gli incentivi ai cittadini per l'uso di moneta elettronica, spingendo i consumi in quei comparti che sono maggiormente in sofferenza, letteralmente messi in ginocchio dalla pandemia.