Zurigo, 20 giu. - (Adnkronos/Ats) - Il fotografo svizzero Arnold Odermatt, a lungo fotografo ufficiale della polizia elvetica che dopo il suo pensionamento è stato acclamato dalla critica per i suoi innovativi scatti di incidenti stradali, è morto sabato 19 giugno all'età di 96 anni nella sua casa di Stans, nel Canton Nidvaldo, nella Svizzera centrale
Nato a Oberdorf il 25 maggio 1925, Arnold Odermatt ha lavorato come fotografo ufficiale della polizia nel Canton Nidvaldo dal 1948 al 1990. Alla fine della sua carriera nella polizia, suo figlio Urs Odermatt ha scoperto il suo lavoro fotografico e ha pubblica un primo libro. Da allora le sue fotografie hanno fatto il giro del mondo e sono state presentate in mostre in Europa e negli Stati Uniti. Nel 2001 il critico d'arte Harald Szeemann ha esposto 32 fotografie di Odermatt alla Biennale di Venezia suscitando giudizi lusinghieri. Oggi molti suoi lavori fanno parte di collezioni private e sono esposte in numerosi musei tra i quali il Kunstmuseum di Wolfsburh e il Museum Morsbroich di Leverkusen.
Odermatt aveva iniziato a scattare fotografie nel corso del suo lavoro di capo della polizia stradale: aveva immortalato i veicoli coinvolti in incidenti nel suo cantone, ma non solo. Il suo modello principale era il fotografo zurighese Werner Bischof, membro della celebre agenzia Magnum, che aveva conosciuto personalmente negli anni '50. Odermatt è stato un innovatore presentandosi con la Rolleiflex sulla scena del crimine per documentare quanto era da rilevare per le indagini. Il brillante poliziotto ebbe così l'intuizione di corredare i verbali degli incidenti stradali con alcune prove visive. Odermatt scoprì la rigorosa poesia del documento e raccolse in tre decenni un ineguagliabile catalogo dei risultati di eventi trasformativi tanto potenti quanto spaventosi.