Roma, 24 gen. (Adnkronos) - Sono ore decisive per il destino del governo di Giuseppe Conte e al Quirinale la consegna del silenzio si fa sempre più rigida. Man mano che le trattative si fanno più convulse, cresce la preoccupazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di mantenere il più stretto riserbo, evitando ogni minima affermazione o iniziativa che possa apparire come interferenza.
Né trapelano indicazioni circa limiti temporali fissati al premier per uscire dall'impasse, dopo l'udienza concessa mercoledì scorso o su eventuali nuovi incontri. Del resto il governo è atteso nuovamente in Parlamento tra mercoledì e giovedì per la relazione sullo stato dell'amministrazione della giustizia del ministro Alfonso Bonafede ed entro quella data sarà indispensabile arrivare ad un chiarimento, per capire se ci sono spazi che consentano all'esecutivo di proseguire nella sua azione.
Ciò che Mattarella non ha bisogno di ribadire, perché l'ha ripetuto continuamente, è che occorre uscire al più presto da una situazione di incertezza di fronte ai drammatici problemi sanitari, economici e sociali posti dalla pandemia.