Roma, 22 set. (Adnkronos) - Con 17 voti di fiducia in sette mesi, senza considerare quella posta all'atto dell'insediamento, il Governo di Mario Draghi viaggia con una media di 2,4 al mese, secondo solo all'esecutivo di Mario Monti, in un raffronto basato sulle ultime tre legislature. Ma l'attuale Esecutivo potrebbe avviarsi a battere il record, visto che già nelle prossime ore sono attesi altri tre voti di fiducia, che porteranno il numero complessivo a 20 e la media a 2,8.

Dopo i 262 sì, i 40 no e i due astenuti e i 535 sì, i 56 no e i 5 astenuti, con i quali l'attuale premier e i suoi ministri ottennero la fiducia, rispettivamente, al Senato il 17 febbraio e alla Camera il giorno dopo, le Assemblee di Palazzo Madama e Montecitorio sono state chiamate come detto in altre 17 occasioni a rinnovare il proprio consenso su provvedimenti di iniziativa governativa, sempre su decreti legge fatta eccezione per i disegni di legge di riforma della giustizia penale e civile.
Nelle prime due occasioni è stata la volta del Senato su testi ereditati dal precedente Governo: il decreto milleproroghe (25 febbraio, 222 favorevoli, 23 contrari, 7 astenuti) e il decreto sulla riforma del Coni (10 marzo, 214 a favore, 32 contro, 4 astenuti).