Roma, 27 gen. (Adnkronos) - (di Mara Montanari) - "Mi dicono che sorrido troppo", scherza Nicola Zingaretti davanti ai cronisti al Nazareno. Oggi, però, ci sta di che sorridere ai piani alti del Nazareno. Lo scenario post 26 gennaio è il migliore che i dem potessero sperare. Anche per la tenuta in termini percentuali del Pd. E oggi è il giorno della celebrazione. Zingaretti è corso a Modena per la festa della vittoria di Stefano Bonaccini. Però accanto ai festeggiamenti, i dem guardano anche al loro -nuovo- ruolo nel governo.
Di fronte alla disfatta dei 5 Stelle, a Italia Viva che non ingrana, il Pd si presenta come l'unico partito in salute della coalizione. E intende farlo pesare. Rivolgendosi non tanto ai 5 Stelle ma al premier Giuseppe Conte. In vista delle verifica, rimandata a dopo le regionali, e che dovrebbe svolgersi di qui a breve. ''Il presidente Conte sta lavorando a una agenda di governo, per aprire una fase 2 de governo e noi sosteniamo questo sforzo. Il Pd vuole essere la forza che unisce stabilità ed efficacia del governo", dice il segretario dem.
Al Nazareno, in conferenza stampa, Zingaretti e il vice Andrea Orlando giocano al 'poliziotto buono, poliziotto cattivo'. Il segretario parla di "rilancio del profilo riformista" dell'azione di governo. Orlando è più esplicito: "Il risultato di ieri ci spinge ad essere più determinati sul programma, dalla redistribuzione del reddito alla lotta alle disuguaglianze alle questioni che devono distinguere di più questo governo da quello che lo ha preceduto''. No a rimpasti di governo o nomine, aggiunge, ma il Pd vuol pesare sui temi.